Compostaggio, raggiunta l'intesa per la cessione a Impianti: transazione crediti e 600 mila euro ad Ato
Il sistema di compostaggio rimarrà sotto sfera pubblica, attraverso Impianti Srr, mentre Ato potrà chiudere tutto il capitolo dei debiti verso l'in house e avviarsi alla conclusione della fase di liquidazione
Gela. La strada non è stata per nulla libera da ostacoli e i frangenti, piuttosto lunghi, di scontro istituzionale ci sono stati. Però, l'intesa per la cessione del sistema di compostaggio di Brucazzi è stata definita, nel pomeriggio, a Palazzo di Città. La mediazione dei sindaci, con in testa quello gelese Terenziano Di Stefano, ha sortito effetti. Nel corso della riunione tenutasi in municipio, in prosecuzione di un primo incontro svoltosi la scorsa settimana, i vertici di Ato Cl2 in liquidazione e Impianti Srr, la società in house della Srr4, hanno definito gli ultimi dettagli. C'è l'assenso alla transazione sui crediti che Impianti vanta nei rapporti con Ato, per oltre un milione di euro. Così, la società in house, per acquisire l'impianto di contrada Brucazzi, verserà circa 600 mila euro, compensando il resto della somma stimata attraverso la transazione. In totale, il compostaggio di Brucazzi è stato valutato su una quota di 1.600.000 euro. La transazione ricomprende pure un credito che Ato aveva maturato verso Impianti Srr. Nei prossimi giorni, si finalizzeranno gli ultimi particolari per la cessione dell'impianto, che è sostanzialmente cosa fatta. C'è stato il parere favorevole degli organi di controllo delle società. In questo modo, il sistema di compostaggio rimarrà sotto sfera pubblica, attraverso Impianti Srr, mentre Ato - che non può più portarlo avanti come confermato dalla Regione - potrà chiudere tutto il capitolo dei debiti verso l'in house e avviarsi alla conclusione della fase di liquidazione. Era uno degli obiettivi posti dai sindaci. Sia Di Stefano sia il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri, presidente della Srr4, presenti all'incontro di oggi, hanno per mesi cercato di mantenere vivi i contatti tra le parti. Il sistema di compostaggio non è a regime, anche a seguito di un'inchiesta, coordinata dai pm della procura, che ha ipotizzato irregolarità ambientali. Venne poi dissequestrato ma al momento della ripartenza si manifestarono danneggiamenti. I sindaci, la Srr e Impianti, non appena sarà sottoscritta la cessione definitiva, probabilmente dovranno riflettere su una diversa collocazione del sistema, magari riaprendo l'opzione di una collocazione nella piattaforma di Timpazzo, lasciando definitivamente la sede di Brucazzi, dove gli imprenditori insediati, in passato, hanno lamentato l'impatto, soprattutto sul fronte del tanfo generato dal ciclo dei rifiuti. In questi anni di fermo, i Comuni dell'ambito hanno dovuto sostenere costi maggiori per conferire in piattaforme fuori dal territorio.
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