Compostaggio, completata due diligence per definire il valore di mercato: ora verifica in assemblea Srr

Nel ciclo dei rifiuti, terreno di forti scontri a distanza, a partire da quelli istituzionali, non tutto è risolto (la governance è una nota ancora delicata da affrontare così come quella dell'ipoteca sul compostaggio) ma arriva qualche riscontro utile

20 febbraio 2026 19:24
Compostaggio, completata due diligence per definire il valore di mercato: ora verifica in assemblea Srr - L'area dell'impianto di compostaggio
L'area dell'impianto di compostaggio
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Gela. Se il travagliato iter del passaggio di gestione delle vasche sature di Timpazzo, con tanto di interventi del dipartimento regionale, pare ormai finalizzato, anche su un altro capitolo legato agli asset del ciclo rifiuti arrivano spiragli importanti. E' stata completata l'attività di due diligence finalizzata a delineare il valore di mercato dell'impianto di compostaggio di Brucazzi, attualmente di proprietà dell'Ato Cl2, ma destinato alla vendita nel percorso di chiusura della liquidazione. La società specializzata individuata dalla Srr4 ha inoltrato l'elaborato finale che è stato trasmesso a tutti i sindaci. Nelle valutazioni tecniche condotte, viene accertato un valore che si aggira di poco sopra il milione e mezzo di euro, certamente una cifra più bassa rispetto a quella messa a gara inizialmente dall'Ato Cl2. Srr dovrebbe esssere nelle condizioni di avanzare un'offerta di acquisto, nonostante il peso dell'ipoteca iscritta da Impianti Srr. A questo punto, anche le conclusioni della due diligence saranno oggetto di verifica in assemblea, convocata dal presidente della Srr4, il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri. Salvo rinvii, si dovrebbe tenere la prossima settimana. Negli scorsi giorni, invece, proprio l'assemblea della Srr ha preso atto del decreto regionale di voltura dell'Aia per le due vasche sature di Timpazzo, che passano da Ato alla Srr, che interverrà per il tramite dell'in house Impianti Srr. Il dirigente generale Arturo Vallone ha inoltre ribadito che vasche e aree sono di proprietà del Comune di Gela mentre Ato esce dalla gestione, nonostante da Srr fossero state sollevate rimostranze, rispetto alla tempistica e alle coperture finanziarie. Su entrambi i fronti, il sindaco Terenziano Di Stefano è intervenuto per cercare di arrivare alla conclusione delle procedure. Il primo cittadino gelese si è mosso fin dall'inizio, essendo il Comune proprietario di vasche e aree di Timpazzo e inoltre puntando ancora una volta a un'impiantistica pubblica, anche rispetto al compostaggio, sistema non in marcia ormai da tempo ma che sarebbe assai utile per abbattere i costi di conferimento in altri siti, fuori dal territorio. Nel ciclo locale dei rifiuti, terreno di forti scontri a distanza, a partire da quelli istituzionali, non tutto è risolto (la governance è una nota ancora delicata da affrontare così come quella dell'ipoteca sul compostaggio) ma nelle ultime settimane stanno arrivando maggiori riscontri utili.

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