Comitati, a Macchitella un'unica lista: a Caposoprano "duello" tra "Cittadini attivi" e "Facciamo rete"
Si vota il 25 gennaio
Gela. Il prossimo 25 gennaio si vota per le rappresentanze dei comitati di quartiere. Tutte le liste in campo si muovono. Il Comitato storico Area 6, ex Comitato di Macchitella, è l'unica lista in campo nell'ambito dell’Area Urbana n. 6 (quartieri “Macchitella”, “Marchitello”, “Santa Lucia e Piazza Eleusi”), esprime tutto il proprio compiacimento per l'esito positivo di un percorso che l'ha visto, con altri Comitati di quartiere uscenti, continuare l'impegno per raggiungere la meta tanto agognata del riconoscimento giuridico dei Comitati. Lo fa senza nascondere un pizzico d'orgoglio. “Siamo stati eletti democraticamente dai cittadini di Macchitella - dichiara il presidente uscente Luca Faraci - e alla fine naturale del mandato, abbiamo proseguito in proroga forzata, solo ed esclusivamente in vista del raggiungimento dell'obiettivo storico prefissato e, a tal fine, senza che l'impegno venisse mai meno. Con l'indizione ufficiale delle elezioni a cui partecipano liste di cittadini candidati in tutte le aree urbane, possiamo dire che siamo sulla linea del traguardo. Il 25 gennaio 2026, infatti, nasceranno a Gela i primi Comitati di quartiere, oggi di area urbana, Geagiuridicamente riconosciuti da un regolamento comunale. Ringraziamo - prosegue - l'amministrazione guidata dal sindaco Terenziano Di Stefano, la commissione permanente presieduta dall'avvocato Giovanni Giudice, unitamente al consiglio comunale, per l'approvazione del Regolamento comunale, quale strumento essenziale ai fini del riconoscimento giuridico. Certo, rimangono alcuni aspetti del Regolamento che vanno verificati nell'esperienza concreta, sotto il profilo del funzionamento e dell'autonomia di fatto consentita. Valuteremo in merito insieme all'amministrazione ed al consiglio comunale e se ci sarà da intervenire al fianco della politica, non ci tireremo indietro, nella consapevolezza che “tutto è migliorabile”, soprattutto se - chiosa Faraci - ci si muove nell'interesse comune". Mentre nei canali social imperversano raffiche di spot di candidature ai consigli direttivi, attraverso storie, reels, selfies e santini vari, il Comitato storico Area 6 ha ritenuto di dover aspettare l'indizione ufficiale da parte del Comune per comunicare ai cittadini residenti i 9 candidati in lista, che - in ordine rigorosamente alfabetico - sono: Alba Federico, Anfuso Laura, Buonagrazia Gaetano, Cammalleri Mirko, Faraci Luca, Guzzardi Filippo, Nicolicchia Gabriele, Pulici Amedeo, Pizzuto Itea. Garantita la rappresentanza di genere. Si possono assegnare 1 o 2 preferenze, per 1 solo voto. In caso di 2 preferenze, devono essere di genere diverso (M/F o F/M). In caso di espressione di 2 preferenze dello stesso genere, infatti, resta valida la prima preferenza ed annullata invece la seconda. “Che ci sia entusiasmo intorno a queste elezioni - aggiunge il segretario uscente Filippo Guzzardi - non può che far piacere. Ma l'esaltazione a cui assistiamo nei social, francamente, non ci affascina per nulla. Magari qualcuno non ha compreso bene e riteniamo di conseguenza opportuno, con l'appropriata umiltà del caso e nel dovuto rispetto di tutti, operare alcune precisazioni. Innanzitutto, non esiste nel Regolamento e nelle linee guida, cenno alcuno ad una presunta Consulta dei Presidenti dei comitati. E' pura fantasia, peraltro paradossale, considerata la fatica che abbiamo fatto per il riconoscimento ufficiale dei vari comitati. In ogni caso - puntualizza - nessuna Consulta o Presidente di Consulta potrà rappresentare l'Area urbana 6. L'unico soggetto legittimato in tal senso dai residenti dell'area urbana è il Consiglio direttivo eletto. In secondo luogo va ricordato che, non a caso, alle elezioni non vince il singolo candidato, ma a vincere è la lista. Infatti il Presidente del Comitato proclamato dopo lo scrutinio, sarà - chiarisce Guzzardi - il candidato che nella lista vicente ha ottenuto più preferenze e può anche non coincidere con il candidato che ha ottenuto più preferenze in assoluto. Chi arriverà immediatamente alle sue spalle nella lista vincente sarà il vicepresidente. In caso di più liste concorrenti, pertanto, un candidato che ha ottenuto più preferenze in assoluto non sarà proclamato Presidente del Comitato se la sua lista dovesse ottenere meno consensi della lista vincente, tra i cui componenti, per l'appunto, saranno eletti Presidente e vicepresidente. Lo spirito, anche normativo, dunque, è che il Comitato decide ed agisce collegialmente, attraverso il Consiglio direttivo, non il Presidente o il vice in sua assenza. Se al Presidente, per necessità, compete la rappresentanza formale verso l'esterno del Comitato, la esercita sempre e comunque sulla base di quanto deliberato dal Consiglio direttivo che definisce i confini ed il recinto entro cui può muoversi. Il Presidente non è libero di pianificare ed adoperarsi come vuole. Non ha discrezionalità e libertà di iniziativa totali ed incondizionate. E' eletto come gli altri consiglieri. E' un “primus inter pares”, un primo tra pari. Anzi, a ben guardare, lo aspettano più “doveri” che “diritti”. Stesso dicasi per il Vicepresidente nei casi in cui lo sostituisce. Infine - conclude Guzzardi - e non ultimo, non ci sono gettoni di presenza riconosciuti. Non sono previsti rimborsi spese. La carica di consigliere del direttivo è gratuita. Anzi, a volte c'è da mettere mano al portafoglio, senza ritorno economico. Fare il rappresentante di quartiere, oggi area urbana, è puro volontariato, che non coincide con la propaganda elettorale e non si esaurisce il giorno dell'avvenuta elezione. E' un impegno di due anni che il candidato, una volta eletto, è chiamato ad assumersi”. I residenti dei quartieri Macchitella, Marchitello, Santa Lucia (Scavone) e Piazza Eleusi, possono votare domenica 25 gennaio dalle 8 alle 22 presso il gazebo allestito ai “muretti” di Macchitella. L’indomani ci sarà lo spoglio delle schede in aula consiliare e la proclamazione degli eletti.
A Caposoprano, si schiera la lista "Cittadini attivi", insieme a quella "Facciamo rete". Dalla lista "Cittadini attivi" fanno sapere che "l’obiettivo di tutti i componenti della lista è quello di migliorare la viabilità del quartiere rispondendo alle esigenze dei residenti. Particolare attenzione sarà rivolta ai bambini, giovani , persone con disabilità, anziani e a tutte le realtà sociali e commerciali presenti. Il miglioramento dei quartieri passa dall’impegno collettivo di tutti gli abitanti". La lista è composta da lavia Maria Rita Miraglia, Giovanbattista Docente, Simona Di Natale, Luigi Maria Nasonte, Maria Paola Siragusa, Simona Culora, Giorgio Cannizzaro, Emanuele Ferrara e Ascanio Gianluca Carpino.
"Facciamo rete" schiera invece Dalila Maria Vittoria Castania, Francesco Salsetta, Vincenzo Paolo Maria Vasta, Maria Domenica Caffarello, Alessio Oceana, Monica Rosa Granvillano, Antonella Maganuco, Serafino Tuccio e Giuseppe Guaia.
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