Comiso, check-in chiuso e volo perso: la denuncia di due residenti siciliani in una lettera aperta

Nella lettera i due cittadini ricordano come lo scalo di Comiso abbia rappresentato negli ultimi anni un'importante opportunità per tanti siciliani che vivono lontano dai propri familiari.

A cura di Redazione Redazione
04 luglio 2026 17:06
Comiso, check-in chiuso e volo perso: la denuncia di due residenti siciliani in una lettera aperta -
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Comiso. Doveva essere l'inizio di qualche giorno da trascorrere con figli e nipoti lontani dalla Sicilia. Invece il viaggio si è trasformato in una vera e propria odissea. Due residenti siciliani hanno deciso di raccontare la loro disavventura attraverso una lettera aperta, denunciando quanto accaduto all'aeroporto di Comiso, dove avrebbero perso il volo a causa della chiusura anticipata del check-in.

Secondo il loro racconto, pur essendo arrivati in aeroporto con l'aereo ancora fermo in pista, non sarebbe stato più possibile completare le operazioni di imbarco. Una situazione che, a loro dire, avrebbe provocato non solo la perdita del biglietto, ma anche ulteriori spese e il rinvio di un viaggio atteso da tempo.

Nella lettera i due cittadini ricordano come lo scalo di Comiso abbia rappresentato negli ultimi anni un'importante opportunità per tanti siciliani che vivono lontano dai propri familiari. Grazie alle tariffe agevolate per i residenti, spiegano, molti possono raggiungere figli e nipoti portando con sé prodotti tipici dell'isola.

Il giudizio cambia però radicalmente quando affrontano il tema dell'organizzazione aeroportuale. I due lamentano un progressivo peggioramento del servizio, sostenendo che oggi sia necessario presentarsi con largo anticipo rispetto al passato per evitare di trovare il check-in già chiuso. Una rigidità che, secondo il loro racconto, avrebbe già coinvolto numerosi passeggeri, costretti a rinunciare al viaggio nonostante l'aereo fosse ancora a terra.

Nella lettera vengono inoltre evidenziate criticità legate all'assistenza ai viaggiatori e ai collegamenti da e per l'aeroporto, ritenuti insufficienti soprattutto per chi arriva da fuori regione o per le persone con difficoltà motorie.

«È un peccato – scrivono – perché Comiso rappresentava un ponte con i nostri affetti. Oggi, invece, rischia di diventare l'aeroporto della speranza, dove oltre ai soldi del biglietto si perdono anche occasioni preziose per riabbracciare figli e nipoti».

La loro testimonianza si conclude con un appello affinché vengano migliorati i servizi e l'accoglienza nello scalo ibleo, affinché episodi come quello denunciato non si ripetano e l'aeroporto possa continuare a rappresentare un punto di riferimento per i residenti siciliani e per i tanti viaggiatori che scelgono il territorio.

Restiamo a disposizione della direzione dell’aeroporto di Comiso per una eventuale replica.

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