Comando polizia locale, Cga dice no a Comune e Cozzo: "Violato regolamento"
Il Tar Palermo aveva accolto il ricorso di Giampiero Occhipinti, già coordinatore del comando
Gela. Gli atti che l'amministrazione comunale ha varato, mesi addietro, per la nomina del comandante della polizia locale Massimo Cozzo, già in servizio per conto dell'ente Parco nord Milano, sono illegittimi. Tali rimangono anche sulla scorta dei ricorsi proposti sia dal Comune sia dallo stesso Cozzo. Il Consiglio di giustizia amministrativa non ha rintracciato il "fumus boni iuris" nelle azioni dell'amministrazione e dell'attuale più alto in grado del comando di via Ossidiana. Il Tar Palermo aveva accolto il ricorso di Giampiero Occhipinti, già coordinatore del comando, che attraverso l'avvocato Alfredo D'Aparo ha contestato i criteri adottati dall'amministrazione per giungere alla nomina, in comando dall'ente Parco Nord, di Cozzo, che in questi mesi di servizio in città ha più volte ottenuto l'elogio del sindaco Terenziano Di Stefano e degli assessori, dando una riorganizzazione generale al comando. Per il Cga, non ci sono i presupposti per la sospensione dell'efficacia della decisione del Tar palermitano. "L'appello non sembra assistito dal requisito del fumus boni iuris, essendo condivisibili le conclusioni raggiunte dal Tar sia in punto di giurisdizione del giudice amministrativo, sia in ogni caso in ordine alla violazione delle regole procedimentali di cui al regolamento comunale approvato con delibera della giunta municipale n.132 del 25 agosto 2023", così riportano le ordinanze emesse dai giudici amministrativi, che hanno condannato sia il Comune sia Cozzo, rappresentati dai legali Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, al pagamento delle spese del giudizio.
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