Coltellate durante una serata in un lido, dopo patteggiamento Pisano lascia i domiciliari
Dopo l'arresto, effettuato dagli agenti di polizia del commissariato, ammise i fatti ma spiegò di essersi difeso. Versione che gli investigatori hanno sempre escluso
Gela. Ha patteggiato per l'aggressione e il ferimento di un esercente trentaquattrenne. I fatti si verificarono lo scorso anno durante una serata organizzata in un lido, nella zona della rotonda est di Macchitella. Per il ventiquattrenne Kevin Pisano, negli scorsi giorni, è arrivata la revoca anche degli arresti domiciliari. Aveva lasciato il carcere a marzo, proprio a seguito dell'accordo sul patteggiamento, a due anni e nove mesi. Ora, vengono meno gli arresti domiciliari e il giovane, assistito dal legale Maurizio Scicolone, avrà l'obbligo di presentazione. I pm della procura gli contestarono le lesioni gravi e l'aggressione iniziale a danno dell'esercente Rocco Smecca, poi ferito da fendenti inferti da Pisano con una lama, pare dopo un primo diverbio. Inoltre era accusato della disponibilità del coltello. Il ferito riportò conseguenze. La procura ha dato l'assenso al patteggiamento, definito dal precedente difensore, l'avvocato Davide Limoncello. Pisano si è detto disponibile a un risarcimento economico in favore del trentaquattrenne. Dopo l'arresto, effettuato dagli agenti di polizia del commissariato, ammise i fatti ma spiegò di essersi difeso. Versione che gli investigatori hanno sempre escluso ritenendo invece che deliberatamente si avventò contro Smecca, impugnando una lama. Probabilmente, poco prima, lo stesso Smecca era intervenuto per sedare un litigio tra due ragazze. La procura non escluse che l'aggressione plateale, ripresa dai sistemi interni di videosorveglianza del lido, potesse servire a Pisano per farsi notare “nel contesto della criminalità". Altri tre giovani vennero accusati di averlo spalleggiato e per loro non furono applicate misure restrittive. Rispetto a queste posizioni si procede separatamente.
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