Coltellate davanti a un bar, convalidato arresto: giovane rimane in carcere
La sua reazione sarebbe stata quella di estrarre il coltello che aveva con sé e di colpire uno dei rivali, poi trasferito in ospedale e successivamente in un centro specialistico di Catania
Gela. È stato convalidato l'arresto del ventiduenne Gabriele Croci Emmanuello, accusato di tentato omicidio per aver accoltellato un coetaneo dopo una precedente lite. Il giudice Serena Berenato, che questa mattina lo ha sentito nel corso dell'interrogatorio successivo all'arresto, ha disposto la convalida e ha confermato la custodia cautelare in carcere. Il giovane ha spiegato di essersi difeso dall'aggressione di un gruppo di suoi coetanei, nel quale c'era pure il ferito. Secondo la ricostruzione, sarebbe stato quest'ultimo ad andare verso Emmanuello che si trovava davanti a un bar a Caposoprano. L'arrestato ha ribadito che più giovani, compreso il ferito, lo avrebbero aggredito, anche colpendolo con un casco. La sua reazione sarebbe stata quella di estrarre il coltello che aveva con sé e di colpire uno dei rivali, poi trasferito in ospedale e successivamente in un centro specialistico di Catania. Le sue condizioni sono monitorate proprio a seguito delle conseguenze patite con i fendenti. Secondo, i pm della procura e gli agenti di polizia che lo hanno arrestato, Emmanuello poteva uccidere. È difeso dall'avvocato Angelo Licata, che questa mattina ha richiesto una misura diversa dalla detenzione in carcere. È probabile, a questo punto, che venga formalizzato il riesame.
14.9°