Coltellate a un coetaneo, Emmanuello al giudice: "Mi hanno aggredito e mi sono difeso"

Ha parlato, rispondendo alle domande, nel corso dell'interrogatorio per la convalida dell'arresto eseguito dai poliziotti del commissariato

02 aprile 2026 14:30
Coltellate a un coetaneo, Emmanuello al giudice: "Mi hanno aggredito e mi sono difeso" -
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Gela. Si è difeso mentre veniva aggredito da più coetanei, presenti davanti al bar. Gabriele Croci Emmanuello, arrestato con l'accusa di tentato omicidio per le coltellate inferte a un coetaneo, nei pressi dell'attività commerciale, a Caposoprano, questa mattina, innanzi al giudice, ha fornito la sua versione dei fatti. Ha parlato, rispondendo alle domande, nel corso dell'interrogatorio per la convalida dell'arresto eseguito dai poliziotti del commissariato, che lo hanno rintracciato a distanza di poche ore dall'accaduto. Il ventiduenne ha ammesso di aver usato un coltello ma lo avrebbe estratto dopo aver capito che l'altro giovane, poi ferito, e un gruppo di suoi coetanei, stavano per aggredirlo. Ha spiegato di essere stato colpito con un casco e durante la colluttazione avrebbe usato il coltello che aveva con sé, ferendo il giovane che poco prima era andato verso di lui. Tra i due pare ci fosse stata una precedente lite, solo ventiquattro ore prima. Il gip si è riservato di decidere. Per la difesa, con il legale Angelo Licata, ci sono i presupposti per una misura differente dalla detenzione in carcere, con gli eventuali arresti domiciliari, monitorato tramite braccialetto elettronico. Il ferito, dopo l'arrivo all'ospedale "Vittorio Emanuele", è stato trasferito in un centro specializzato a Catania. Le coltellate hanno causato conseguenze e le sue condizioni vengono monitorate dai medici.

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