"Coalizione agisca sempre unita", Di Stefano: "Centrodestra? Nulla da legare con chi stralcia norme su Iacp"
Ancora una volta, il sindaco prende nettamente le distanze da un centrodestra dei partiti che in città è la base fondamentale dell'opposizione alla sua giunta né pare per nulla allettato da altre soluzioni
Gela. Questa mattina, il sindaco Terenziano Di Stefano, come abbiamo riferito, ha avuto modo di approfondire, insieme agli alleati, la vicenda dei parcheggi riservati ai residenti, in centro storico e sul lungomare. Qualche modifica ci sarà ma in generale il tessuto originario della decisione non muterà. Il primo cittadino ne ha approfittato per ribadire che “bisogna sempre ragionare e agire da coalizione unita, come abbiamo iniziato a fare due anni fa, fin dalla campagna elettorale”. Proprio la questione dei parcheggi riservati qualche incomprensione interna l'ha generata. “Tutti i consiglieri devono avere piena certezza del fatto che io e gli assessori siamo sempre pronti a cofrontarci con loro su ogni tema”, sottolinea il sindaco. Di Stefano, che nei prossimi giorni avrà come unico vero punto focale gli ultimi atti da trasmettere al ministero, di modo che il bilancio stabilmente riequilibrato possa essere trattato dalla Cosfel nella seduta di ottobre, non trascura le provocazioni politiche di una parte del centrodestra d'opposizione. L'accordo stretto dal leader di “Sud chiama nord” Cateno De Luca e dal premier Giorgia Meloni, su base nazionale, secondo esponenti locali di centrodestra, dall'ex sindaco Lucio Greco alla dirigente provinciale FdI Sandra Bennici, pare quasi sdoganare la presenza proprio del centrodestra nella giunta comunale, dove siedono i deluchiani. “Mi fa piacere che ogni tanto ci sia questo colore – continua il primo cittadino – anzitutto, vorrei ricordare che la mia coalizione è un vero campo largo ed è stata votata dai cittadini che ci hanno dato la possibilità di governare. Posso capire che ancora oggi c'è qualcuno al quale questo sta stretto ma è così. De Luca? Sembra che tutti conoscano le sue intenzioni. Quello che è stato formalizzato a livello nazionale è un accordo di strategia, perché gli permette di avere rappresentanza nelle liste per le prossime politiche. Peraltro, è lui che sta sfruttando questa possibilità e non mi pare che sia il centrodestra che abbia guidato questo processo. De Luca serve in primis per cercare di arginare Vannacci, che è un surrogato creato proprio dal centrodestra. Per quanto mi riguarda, a livello territoriale, non cambia assolutamente nulla. Anzi, se il centrodestra vuole percorrere la strada giusta segua la nostra. Io non ho alcuna intenzione di mettermi a traino di un centrodestra che è lo stesso dello stralcio di norme come quella che avrebbe permesso agli occupanti Iacp di regolarizzare la loro posizione, in presenza dei requisiti necessari. Quella norma, che noi abbiamo sostenuto fin dall'inizio perché ha risvolti a Gela così come in altre grandi città siciliane, è fra quelle che il presidente della Regione Schifani e il presidente Ars Galvagno, senza comprendere che tipo di ricaduta sociale possa avere, hanno stralciato dalla cosiddetta manovrina”. Ancora una volta, il sindaco prende nettamente le distanze da un centrodestra dei partiti che in città è la base fondamentale dell'opposizione alla sua giunta né pare per nulla allettato da altre soluzioni. “E' una questione oggettiva – conclude Di Stefano – a maggior ragione, per tutto quello che sta accadendo. Non ho nulla da legare con queste situazioni. La strada che stiamo tracciando noi in città è del tutto differente”.
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