Civici seguono Di Stefano, segreterie in azione per superare le scintille nell'alleanza
Ci sono pezzi dell'alleanza di Di Stefano che stanno quasi affrontando una crisi di rigetto nel rapporto con altri tasselli del "modello Gela", tutti presenti già due anni fa
Gela. Al di là della ricorrenza religiosa, assai sentita in città, per la maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano, invece, almeno sulla carta, non dovrebbe essere una settimana di passione, quella che si è appena aperta e che fa seguito a sette giorni, invece, che hanno messo in difficoltà pure la flemma, assai allenata, del primo cittadino. È evidente che nonostante i tentativi di ritornare a un equilibrio non proprio ideale ma quantomeno accettabile, le difficoltà politiche permangono. Ci sono pezzi dell'alleanza di Di Stefano che stanno quasi affrontando una crisi di rigetto nel rapporto con altri tasselli del "modello Gela", tutti presenti già due anni fa. L'Mpa è spesso ai centro dei pensieri del capogruppo dem Gaetano Orlando mentre il resto del partito è più sornione ma non meno attento affinché si possa pervenire a un quadro chiaro, che probabilmente dovrà ricomprendere pure il capitolo della rappresentanza nel governo cittadino. In tutti i gruppi che sostengono il sindaco non mancano visioni difformi o parzialmente in linea con quelle ideali, compreso ciò che accade nel Pd. Gli autonomisti, che sembrano godere di buona fiducia nel dialogo con Di Stefano, ogni tanto punzecchiano, ben consapevoli di essere nelle mire dei progressisti. Il sindaco non intende scendere a trattative che diano il lasciapassare a "veti", per lui intollerabili. Vuole un'alleanza che rispecchi il successo di due anni fa, con gli stessi protagonisti ufficiali, cosa che gli sta facendo perdere punti tra i sostenitori intervenuti al ballottaggio del 2024, sempre più tiepidi nei suoi riguardi e che, a due anni di distanza, probabilmente si sarebbero attesi un coinvolgimento maggiore. In un clima politico non proprio sereno, che però non intacca affatto l'azione amministrativa, le segreterie dei partiti e dei movimenti del "modello Gela" sono al lavoro, sicuramente sottotraccia e senza clamori. È probabile che anche nei prossimi giorni possano esserci contatti e interlocuzioni. I civici di "Una Buona Idea", espressione principale del progetto del sindaco, stanno certamente con Di Stefano e gradiscono poco i botta e risposta che segnano questa fase. In settimana, sono previste riunioni in casa civica. La segreteria stessa vuole rapportarsi con il gruppo e con il sindaco, che in ogni caso non appare troppo turbato da questo andirivieni di umori, più o meno motivati. I civici hanno tutto l'interesse a riprendere il giusto filo del discorso, senza esporsi alle iniziative o alle parole di singoli consiglieri alleati. La linea scelta dal capo dell'amministrazione, da questo punto di vista, li convince in toto. Però, bisognerà rinsaldare tutta l'alleanza senza farsi prendere da nevrosi politiche, decisamente sconsigliabili, a maggior ragione dopo che Di Stefano ha voluto rimarcare il suo posizionamento, all'indomani del referendum sulla riforma della giustizia.
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