Civici: "Insegnante vicina al suo alunno nel momento del bisogno esempio per tutti"
Il direttivo di "Una Buona Idea" commenta la scelta dell'insegnante
Gela. Il direttivo del movimento civico "Una Buona Idea" ritorna sulla scelta dell'insegnante Samanta Lacagnina che ha deciso di stare vicina a un suo alunno della scuola "Verga", utilizzando i giorni di ferie così da assisterlo, insieme alla famiglia, nell'imminenza di un delicato intervento chirurgico alle mani e ai piedi. "Il direttivo di Una Buona Idea desidera esprimere pubblicamente il proprio apprezzamento per il gesto di straordinaria umanità compiuto da un'insegnante gelese che, andando ben oltre i doveri professionali, ha scelto di utilizzare i propri giorni di ferie per stare accanto a un suo alunno durante un delicato e complesso intervento chirurgico. In un tempo in cui spesso si parla della scuola solo per evidenziarne le difficoltà e le criticità, storie come questa restituiscono il senso più autentico dell’educazione: la capacità di costruire relazioni, di accompagnare i giovani nei momenti più importanti e di non lasciarli soli quando la vita mette davanti a prove difficili. Questo insegnante ha dimostrato che il ruolo educativo non si esaurisce tra i banchi di scuola o nelle ore di lezione. Con la sua presenza discreta ma concreta ha offerto sostegno, sicurezza e affetto a un ragazzo che affrontava una sfida importante, incarnando i valori più nobili della comunità scolastica. Il suo gesto rappresenta un esempio per tutti: per gli studenti, che imparano il valore della solidarietà; per le famiglie, che trovano nella scuola un alleato autentico; e per l’intera comunità, che vede riaffermarsi quei principi di vicinanza e responsabilità che rendono più forte il tessuto sociale. Come direttivo di "Una Buona Idea", riteniamo che esempi come questo meritino di essere raccontati e valorizzati, perché testimoniano come la vera educazione nasca dall’incontro tra competenza professionale e profonda umanità. A questa insegnante va il nostro sincero ringraziamento e la nostra gratitudine. Con il suo comportamento ha ricordato a tutti noi che educare significa anche esserci, soprattutto quando ce n’è più bisogno", fanno sapere i dirigenti civici.
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