Cga fa "copia e incolla": dopo il no al Comune respinto ricorso Cozzo su sospensiva
Una pronuncia analoga era arrivata, sempre dal Cga, su ricorso del Comune, finalizzato a sospendere gli effetti della decisione del tar Palermo, che nelle scorse settimane ha detto sì all'azione di Giampiero Occhipinti, già coordinatore del comando di via
Gela. Una sorta di copia e incolla anche rispetto al ricorso, finalizzato alla sospensiva della decisione del tar Palermo che ha dichiarato illegittimità degli atti della sua nomina a comandante della polizia locale. Il Cga è ritornato sulla vicenda del comandante Massimo Cozzo, sulla base questa volta di un suo ricorso, dopo quello avanzato dal Comune. I giudici amministrativi hanno confermato che non ci sono i presupposti del “periculum in mora”. La decisione nel merito verrà assunta solo dopo la discussione del prossimo 3 settembre. Una pronuncia analoga era arrivata, sempre dal Cga, su ricorso del Comune, finalizzato a sospendere gli effetti della decisione del tar Palermo, che nelle scorse settimane ha detto sì all'azione di Giampiero Occhipinti, già coordinatore del comando di via Ossidiana, che ha indicato l'illegittimità degli atti di nomina di Cozzo, non più comandante della polizia locale, sulla scorta della decisione del tar, ma attualmente ancora in servizio, come funzionario-agente, almeno fino a settembre. Per il Cga “nella specie – in relazione a quanto affermato e prospettato dall’odierno appellante – non è dato comprendere a che titolo giuridico il Comune di Gela, successivamente al decreto cautelare reiettivo 18 luglio 2026, n. 245, possa aver disposto il “mantenimento dell’incarico del Dott. Cozzo per…[ulteriori] sei giorni”, una volta annullati, con sentenza non sospesa, gli atti su cui tale incarico interamente si fondava”.
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