Cessione compostaggio, per Ato imprescindibile criterio dell'offerta più alta: avanza soluzione privati
L'opzione della vendita ai privati non pare per nulla da escludere, anzi
Gela. Allo stato, è l'ultimo tassello del sistema rifiuti intorno al quale bisognerà ratificare una decisione, a stretto giro. Quello della cessione dell'impianto di compostaggio di contrada Brucazzi, non più a regime da alcuni anni, sembrava un capitolo con un finale piuttosto delineato. Il lavoro di interazione istituzionale, con l'intervento dei sindaci, era stato condotto per fare in modo che si potesse arrivare a un accordo tra l'Ato Cl2 in liquidazione, attuale proprietario del sistema, e la Srr4, con l'ausilio pratico dell'in house Impianti Srr. In questo modo, sarebbe stata salvaguardata la via pubblica per uno degli asset del sistema rifiuti territoriale. In quest'ultimo anno, Ato ha proceduto con due iter per la cessione, durante i quali sono state avanzate proposte di gruppi privati, intenzionati a rilevare l'impianto di Brucazzi. Come abbiamo riferito, una di queste offerte, per ora, è quella che esprime il maggior valore economico, superiore alla mossa di Impianti Srr, che a sua volta ha avanzato una proposta ufficiale, che ha come cardine la compensazione dei crediti vantati verso Ato, per poi probabilmente arrivare a un accordo pure sull'ipoteca iscritta e che grava sul sistema di compostaggio. Davanti a un'offerta privata maggiore, l'Ato difficilmente potrà optare per soluzioni differenti. Pare che l'intenzione del commissario Giuseppe Lucisano rimanga invariata, ovvero la cessione davanti all'offerta più alta, soprattutto a tutela dei creditori di Ato, che nei prossimi mesi dovrebbe finalizzare la chiusura della lunga fase di liquidazione, dopo aver lasciato pure la gestione delle vasche sature di Timpazzo, ora affidate a Impianti. La prossima settimana è fissata la prima convocazione dell'assemblea dei sindaci dell'Ato, con all'ordine del giorno solo la vicenda compostaggio. E' probabile però che si andrà in seconda convocazione, tra due settimane. Tra i fautori di un sistema rifiuti completamente pubblico c'è certamente il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano, che ha cercato di arrivare alla soluzione concordata tra Ato e Srr. Il sistema di compostaggio, così come tutta la filiera impiantistica dei rifiuti, ricade nel territorio cittadino. L'opzione della vendita ai privati non pare per nulla da escludere, anzi. Ci sarebbero anche gruppi locali interessati all'acquisizione. L'ultima parola non può che spettare all'Ato, che ha la proprietà di un impianto comunque sottodimensionato per le esigenze concrete di tutto il territorio dell'ambito. Nell'ottica della chiusura della liquidazione e della copertura delle istanze dei creditori, sembra che il commissario Lucisano abbia pieno riscontro dagli organi di controllo, a loro volta orientati a far valere il criterio della migliore offerta economica.
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