Centrodestra locale ancora senza una via unica, Cascino: "Con Gela Nova civici ma distanti dal sindaco"
Nel centrodestra locale, che cerca di costruire un'alternativa praticabile al governo Di Stefano, ci sono ancora tanti tasselli da aggiustare
Gela. Non si rivedono certamente nell'amministrazione del sindaco Terenziano Di Stefano e in consiglio comunale il drappello è numericamente esiguo, sulla scorta dell'esito elettorale di due anni fa ma anche della sentenza della Corte d'appello di Caltanissetta, che ha portato alla decadenza dell'ex candidato a sindaco Grazia Cosentino. Gli esponenti di partiti e movimenti di centrodestra, in città, nonostante i tanti contatti e un lavoro volto a cesellare l'unità, condotto dai consiglieri d'area, non sono ancora pervenuti a una continuità nel confronto. L'ultimo tavolo ufficiale risale allo scorso anno, quando venne però disertato dalla Lega, e nel frattempo di acqua sotto i ponti ne è passata parecchio, soprattutto con l'inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari l'ex parlamentare Ars Michele Mancuso, per anni uno dei riferimenti in città non solo dei forzisti. Da poco più di una settimana, il suo posto al parlamento regionale l'ha preso l'altra forzista Rosetta Cirrone Cipolla. Con lei vogliono confrontarsi, prima possibile, proprio gli esponenti locali di Forza Italia, guidati, in una fase di transizione e non certo semplice, dal segretario Vincenzo Cirignotta e dal consigliere comunale Antonino Biundo. I partiti di centrodestra, sul territorio, scontano gli effetti di inchieste e decisioni giudiziarie che stanno ingrandendo una questione morale, all'ordine del giorno a Caltanissetta. La strada verso le regionali del prossimo anno non è così breve però in area centrodestra bisognerà trovare compattezza, richiamandosi ai due deputati Ars della zona sud della provincia, la stessa Cirrone Cipolla e il meloniano Salvatore Scuvera, potenziali candidati per un eventuale bis, il prossimo anno. Gli azzurri di Forza Italia cercano di ritrovare il ritmo giusto; in casa Fratelli d'Italia l'abbondanza non manca ma bisognerà munirsi di maggiore concretezza nelle sfide che contano, dalle regionali del 2027 e fino alla volata lunga delle prossime amministrative; la Lega deve trovare un'organizzazione effettiva in città, dove attualmente l'unica vera figura istituzionale è il consigliere comunale Antonella Di Benedetto; la Dc, infine, pare svuotarsi gradualmente e con una certa costanza. Nella costellazione d'area, poi, non mancano altre sigle, da “Noi moderati” ai Liberali, passando per i sostenitori di Vannacci, e fino a entità che non stanno nei partiti, come nel caso di "Avanti Gela". Gli autonomisti dell'Mpa fanno “gara” a sé, dato che in città sono nella maggioranza del primo cittadino Di Stefano e non sostennero la causa del centrodestra, alle urne del 2024. Da chi si è rivisto, per parecchi anni, nel partito dell'ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, a sua volta travolto da un'inchiesta che lo ha portato agli arresti domiciliari, arriva una delle novità che potrebbe sviluppare nuove evoluzioni. Come abbiamo riferito settimane addietro, va verso l'ufficialità il movimento “Gela Nova”. Le prime settimane di maggio saranno quelle della presentazione ufficiale, già anticipata sui social con contenuti e un simbolo posto come rimando diretto al movimento. Il gruppo si sviluppa sotto l'ala civica ma senza seguire le orme dei civici del sindaco Di Stefano, ormai nel contesto progressista. “Il fronte progressista non è quello nel quale ci rivediamo – dice l'ex consigliere comunale e provinciale Vincenzo Cascino – già due anni fa, con la lista della Dc, costruita grazie al nostro lavoro, la scelta fu netta, nel centrodestra. Non la rinneghiamo però è ora che quest'area politica inizi a sviluppare unità”. Cascino ha avuto contatti, informali, con altri esponenti della dimensione locale del centrodestra, dal meloniano Scuvera al forzista Cirignotta senza trascurare i leghisti. “Il nostro movimento non può che rispettare il sindaco Terenziano Di Stefano che ha vinto due anni fa, voluto dai cittadini che lo hanno votato – aggiunge Cascino – però, non è il nostro sindaco. Anche sul piano della programmazione per la città, si vede ben poco. Temo che non appena termineranno i cantieri finanziati con fondi Pnrr, per la città si aprirà un'altra fase difficile. Non dimentichiamo che tutti i cantieri in essere sono frutto del lavoro della precedente amministrazione. Le manutenzioni carenti, i servizi che mancano e una viabilità da emergenza, sono segnali preoccupanti”. Come abbiamo già riferito, nel gruppo di “Gela Nova” troverà spazio un consigliere comunale, Armando Irti, due anni fa eletto sotto il simbolo Dc e molto vicino a Cascino. Non è chiaro se la stessa strada la percorrerà l'altro consigliere Dc, Giuseppe Guastella, parso piuttosto freddo verso questa evoluzione fuori dal partito. Nel centrodestra locale, che cerca di costruire un'alternativa praticabile al governo Di Stefano, ci sono ancora tanti tasselli da aggiustare.
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