Cenere Etna e voli in tilt: Perna, "non è la prima volta che accade, serve protocollo permanente"

Perna fortemente critico con la gestione attuale

A cura di Redazione Redazione
12 agosto 2026 16:21
Cenere Etna e voli in tilt: Perna, "non è la prima volta che accade, serve protocollo permanente" -
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Catania. "L’Etna fa l’Etna. Ma la politica deve fare la politica. Dopo quasi una settimana di cancellazioni, dirottamenti e disagi non possiamo continuare a gestire ogni nuova emissione di cenere come se fosse la prima". Lo afferma Giuseppe Perna, dirigente regionale di Italia Viva-Casa riformista, intervenendo sull’emergenza che continua a interessare l’aeroporto di Catania. "Anche oggi, 12 agosto, arrivi e partenze a Fontanarossa sono sospesi fino alle 18. E questa volta la cenere ha interessato anche Comiso, costringendo alla sospensione temporanea delle operazioni dello scalo ragusano. Questo dimostra una cosa molto semplice: non possiamo governare l’Etna, ma dobbiamo essere capaci di governarne le conseguenze sulla mobilità di milioni di persone. La sicurezza dei voli viene prima di qualsiasi altra considerazione e nessuno chiede di derogare alle prescrizioni necessarie. Il problema è quello che accade dopo: passeggeri disorientati, voli dirottati dall’altra parte della Sicilia e migliaia di persone costrette a trovare una soluzione mentre l’emergenza è già in corso. La Regione ha attivato oltre cento corse straordinarie di autobus e cinque treni speciali sulla Palermo-Catania. Sono interventi utili, ma proprio per questo la domanda è perché queste misure devono essere organizzate durante l’emergenza e non fanno già parte di un protocollo permanente che si attiva automaticamente quando Fontanarossa perde operatività? Parliamo di uno dei principali aeroporti italiani e della porta d’ingresso della Sicilia orientale. Le conseguenze riguardano lavoratori, famiglie, persone che viaggiano per cure mediche, imprese turistiche, agenzie di viaggio e migliaia di visitatori che rischiano di ricordare della Sicilia più l’odissea del viaggio che la bellezza della nostra terra", dice Perna."Comiso va potenziato, ma non basta. Resto convinto che l’aeroporto di Comiso debba essere potenziato. Nei giorni scorsi ha dato un contributo importante, gestendo oltre cento voli collegati all’emergenza di Catania. Ma quanto accaduto oggi ci dice anche che Comiso non può essere considerato da solo l’alternativa a Fontanarossa. La stessa nube di cenere può interessare entrambi gli aeroporti della Sicilia orientale. Serve quindi ragionare su un vero sistema aeroportuale regionale integrato, nel quale Comiso abbia maggiore capacità e operatività, ma Palermo e Trapani siano contemporaneamente collegati alla Sicilia orientale attraverso un piano straordinario di trasporto ferroviario e su gomma già predisposto. Schifani e Aricò convochino un tavolo permanente con Sac, Enac, Enav compagnie aeree, Trenitalia, autolinee e rappresentanti degli operatori del settore. Servono procedure chiare: quando scatta l’emergenza bisogna sapere immediatamente dove saranno dirottati i voli, come saranno trasferiti i passeggeri, quali collegamenti entreranno in funzione e chi dovrà fornire assistenza e informazioni. Non possiamo evitare le eruzioni dell’Etna. Possiamo evitare che ogni eruzione si trasformi in un’odissea. Dopo anni di episodi simili, improvvisare non è più accettabile. L’Etna non si governa. L’emergenza sì", conclude Perna.

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