Castellana: "Partiti con assessori e presidenti indagati parlano di trasparenza"
Il civico Rosario Faraci ha voluto approfondire i punti del protocollo d'intesa
Gela. La maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano alza il volume della dialettica consiliare. Su compensazioni ed eventi, il pentastellato Vincenzo Tomasi ha fatto subito l'affondo. "Il senso di questo montematico è ben chiaro - è intervenuto - questa opposizione vuole una città morta e chiusa. Il coraggio di questa amministrazione comunale, invece, sta proprio nella volontà di cambiare rotta. Eventi, valorizzazione del territorio, manifestazioni culturali, rilanciano Gela e la sua immagine. Vorrei capire invece perché il centrodestra e l'opposizione mettono il bavaglio quando si tratta di temi determinanti, dal porto ai musei senza personale". L'autonomista Lucia Lupo ha insistito sul cambio di passo e di visione dettato dall'amministrazione comunale. La dem Maria Grazia Fasciana ha ribadito che la decisione di destinare una parte delle compensazioni agli eventi "è assolutamente legittima". "L'opposizione dovrebbe impegnarsi su altro", ha aggiunto. "Già dallo scorso anno - ha precisato - con gli eventi si è vista una città diversa". Il tema degli eventi e della scelta di finanziarli con parte delle compensazioni si trascina dietro anche la questione morale, più volte richiamata dalla maggioranza. Lo ha fatto il capogruppo M5s Francesco Castellana. "Riceviamo quasi lezioni di trasparenza da partiti che a livello regionale e nazionale scontano situazioni quantomeno oscure, con assessori regionali e presidenti Ars accusati di fatti gravi - ha spiegato - questa amministrazione invece dà un segnale del tutto differente". Il civico Rosario Faraci ha voluto approfondire i punti del protocollo d'intesa. "La visione dell'amministrazione difesa è chiara e si rifà a quello che è previsto dagli accordi - ha detto - se qualcuno pensa che ci siano cose non trasparenti dovrebbe rivolgersi a un altro palazzo, il tribunale". I dem Gaetano Orlando e Giuseppe Fava hanno ribadito che le somme puntano a "un riscatto della città". Di "processo alle intenzioni" ha parlato il pentastellato Massimiliano Giorrannello. Il dem Antonio Cuvato ha passato al setaccio gli interventi già finanziarti con i fondi delle compensazioni. Ma non ha dimenticato ciò che bisogna ancora completare. "Gela è una città post-industriale - ha detto - ma ci sono città che vivono di turismo ed eventi. Quindici anni fa, Ragusa decise di puntare su eventi che oggi sono radicati. Lo stesso si è fatto in provincia di Enna". "Gela non è più una città solo attraversata per arrivare ad altri centri - è intervenuto Sincero - è vissuta e dallo scorso anno c'è chi viene in questa città per rimanerci e visitarla. Qui, nessuno fa cose contro la trasparenza. La città va amata al di là delle appartenenze politiche". Per il consigliere dem Lorena Alabiso, "dall'opposizione sono arrivate molte inesattezze. I 32 milioni delle compensazioni non sono destinate a chi ha patito conseguenze dall'industrializzazione. L'opposizione non si fa a giorni alterni". I capigruppo di maggioranza, il civico Giovanni Giudice, il pentastellato Francesco Castellana e già anche il dem Gaetano Orlando e l'autonomista Lucia Lupo, hanno espresso pieno supporto all'azione dell'amministrazione, anche sul versante delle compensazioni per gli eventi estivi.
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