Caso Timpazzo, si lavora a consiglio monotematico: Faraci, "risposte precise su servizio e vasca E"
Nella prospettiva del consigliere civico, è principalmente la Regione che dovrà dare risposte
Gela. Il caso Timpazzo finirà ancora una volta in consiglio comunale. Una richiesta di monotematico, non a stretto giro ma comunque entro le prossime settimane, sarà al vaglio del presidente del civico consesso Paola Giudice. Il consigliere comunale di “Una Buona Idea” Rosario Faraci ha anticipato la volontà di un approfondimento già nel corso del dibattito che si è aperto, in settimana, sempre in aula. “Sarà una richiesta finalizzata ad avere elementi certi, che non sono quelli giudiziari, per i quali ci sono organi preposti – dice Faraci – bisogna capire quale sarà l'evoluzione del servizio rifiuti e ancora quali potranno essere gli scenari per la vasca E. Un eventuale stop dei conferimenti avrebbe un effetto molto pesante, anche da un punto di vista finanziario”. Nella prospettiva del consigliere civico, è principalmente la Regione che dovrà dare risposte. “Il paradosso, però, è che il commissario per l'emergenza rifiuti è il presidente Schifani, il cui consulente in materia è attualmente agli arresti domiciliari, dato che l'ingegnere Picone si è occupata di questo tema sul piano regionale”, aggiunge. Per Faraci, quindi, in attesa di sottoporre la richiesta di monotematico all'intero consiglio, la priorità, politica e amministrativa, non è da intendersi secondo l'ottica investigativa ma con l'obiettivo di avere certezze sul futuro immediato del servizio di raccolta e sul processo di smaltimento nella piattaforma di Timpazzo. “Non è una questione di centrodestra, centrosinistra o centro – conclude il consigliere – in aula dovremo chiedere precisi ragguagli tecnici su Timpazzo e sulla vita della vasca E, dato che il progetto di ampliamento, con una nuova vasca, sempre che possa ottenere tutte le autorizzazioni, impiegherà molto più tempo per essere realizzato. Oggi, ci troviamo in una condizione nuova. Eravamo riusciti a stabilizzare il servizio e ad avere un filiera ma di punto in bianco ci troviamo a dover rivedere tutto”.
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