Timpazzo, Di Stefano: "Rivendichiamo nostri diritti, forse manager vuole fare politica come due anni fa"
E' evidente, comunque, che Di Stefano non nutra fiducia verso il management di Impianti Srr, guidato dall'ingegnere Giovanna Picone. Un rapporto istituzionale che sembra essersi incrinato del tutto
Gela. Intorno alla piattaforma integrata di Timpazzo l'attenzione rimane alta e l'amministrazione comunale, come abbiamo riferito, spinge non solo per ottenere le somme della cosiddetta “ecotassa” ma anche per le royalties legate all'impatto ambientale e alle attività dell'impianto Tmb. Non è solo l'attenzione a essere alta. Tra l'amministrazione comunale e il management di Impianti Srr, la società in house che gestisce Timpazzo, è piuttosto elevato pure il livello della contesa istituzionale a distanza. I vertici della società, come abbiamo riferito, ritengono di essere pienamente in regola e anzi hanno suggerito al sindaco Terenziano Di Stefano di “rivedere le sue posizioni” sul tema. “Fino a prova contraria – sottolinea invece il primo cittadino – io sono il sindaco di Gela e le scelte le faccio a tutela della mia città. Semmai, io posso dire a un manager di rivedere le proprie posizioni e non certo viceversa. Il Comune di Gela, vorrei ricordare a qualcuno, è committente mentre Impianti Srr è il mero appaltatore. La decisione di agire in via giudiziaria è stata vagliata con attenzione. Per quanto concerne l'ecotassa ci rivolgiamo alla Regione, richiedendo che ci vengano versate le somme che spettano al nostro ente. Poi, se Impianti Srr le ha versate o non le ha versate non è una questione che mi possa interessare”. Sul fronte delle royalties, che il Comune rivendica a titolo di mitigazioni ambientali, il primo cittadino è fermo nelle sue valutazioni. “Mi sono rivolto a uno studio legale per avere un confronto sul tema e per assistere il nostro ente – dice – da un anno e mezzo, scrivo note di ogni tipo a Impianti senza avere risposte. Mi fa piacere che siano disponibili a un tavolo di confronto ma probabilmente il legno per costruire il tavolo sarà stato ordinato non so dove perché non ho mai visto riscontri o date precise per una riunione. Quindi, andremo avanti anche per via giudiziaria se sarà necessario. Timpazzo e tutto il ciclo dei rifiuti sono sul territorio del nostro comune ed è giusto rivendicare ciò che ci spetta a titolo di mitigazioni ambientali dal Tmb”. E' evidente, comunque, che Di Stefano non nutra fiducia verso il management di Impianti Srr, guidato dall'ingegnere Giovanna Picone. Un rapporto istituzionale che sembra essersi incrinato anche a seguito di una conferma del manager, da parte della Srr4, contestata, quanto a modalità, dallo stesso primo cittadino gelese. “Non ho mai utilizzato toni pesanti ma noto che quando il nostro comune rivendica ciò che gli spetta a livello ambientale, Impianti Srr inizia con commenti e uscite pubbliche. Vanno in fibrillazione. Il nostro ente ha emesso una delibera precisa, rilasciata dalla giunta. Impianti sa che le royalties spettano al nostro comune. Evidentemente, alla società dà fastidio che ci sia un ente che rivendica propri diritti. C'è un manager pagato profumatamente per gestire il sistema dei rifiuti e non per fare politica. Se vorrà scendere in campo, come fece due anni fa, potrà farlo e vedremo cosa succederà”. Un rimando alle amministrative del 2024, quando Di Stefano, al ballottaggio, ebbe la meglio sull'ingegnere Grazia Cosentino, che opera proprio alle dipendenze di Impianti Srr.
11.1°