Caro energia e carburanti, la Cgil Caltanissetta rilancia la mobilitazione verso Roma
Il sindacato riaccende la vertenza su caro bollette e carburanti: presidi in tutta la provincia verso la mobilitazione del 17 ottobre a Roma.
Caltanissetta - La Cgil di Caltanissetta si unisce alla vertenza aperta dalla Cgil Sicilia contro il governo regionale e nazionale sul caro energia e sul caro carburanti, in vista della mobilitazione nazionale del 17 ottobre a Roma.
Per il sindacato, la Sicilia produce ricchezza ed energia per l'intero Paese ma i siciliani pagano bollette e carburanti tra i più alti d'Italia. A Caltanissetta, spiega la segretaria generale Rosanna Moncada, la crisi ha "il volto dell'emergenza sociale": l'aumento di bollette e beni di prima necessità viene descritto come una vera e propria decurtazione dei salari e delle pensioni.
Il documento sottolinea la condizione particolare della provincia, dove collegamenti interni fragili e infrastrutture inadeguate rendono l'automobile non un lusso ma una necessità per lavorare, studiare o curarsi. Per la Cgil, l'assenza di misure che compensino questa condizione trasforma di fatto il caro carburanti in "una tassa sul lavoro", che colpisce in particolare pendolari, turnisti e chi opera nella sanità, in agricoltura o nella logistica con orari notturni o spezzati, spesso senza alternative di trasporto pubblico.
Tra le richieste rivolte a Regione e Governo: uno stanziamento di 200 milioni di euro nelle variazioni di bilancio, da portare a 400 milioni con la prossima Finanziaria; un bonus integrativo per famiglie e lavoratori pendolari; strumenti di rateizzazione sociale delle bollette; sportelli territoriali di ascolto. Il sindacato chiede inoltre lo sblocco dei fondi europei per l'efficientamento energetico di case popolari, scuole e strutture sanitarie, un'accisa mobile sui carburanti, la tassazione degli extraprofitti energetici e il ripristino del fondo perequativo per il Mezzogiorno.
La Cgil annuncia un percorso di assemblee nei luoghi di lavoro pubblici e privati e l'apertura di presidi e punti d'ascolto nelle piazze e nei mercati di Caltanissetta, Gela, Niscemi, Riesi, San Cataldo e negli altri comuni della provincia, in vista della manifestazione del 17 ottobre a Roma.
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