Carenza di sangue in città, medici e Fidas: "C'è bisogno dell'aiuto di tutti"

La Fidas sottolinea come il gruppo 0, sia positivo che negativo, rappresenti una risorsa fondamentale nelle emergenze sanitarie

10 maggio 2026 08:00
Carenza di sangue in città, medici e Fidas: "C'è bisogno dell'aiuto di tutti" -
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Gela. Emergenza sangue nel territorio nisseno e gelese. Il dottor Nunzio Marletta, direttore del centro trasfusionale dell’ospedale Sant’Elia e del presidio Vittorio Emanuele, ha lanciato un appello rivolto a donatori, associazioni e cittadini per fronteggiare la carenza di sangue che sta interessando in particolare i gruppi 0 Rh positivo e 0 Rh negativo. Una situazione che preoccupa soprattutto in vista della stagione estiva, periodo in cui tradizionalmente si registra un calo delle donazioni a fronte di un aumento delle richieste negli ospedali. All’appello si unisce anche la Fidas Gela. “In questo momento – spiega Angelo Patrik Ansaldi, medico selezionatore – c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Le scorte si stanno riducendo e donare sangue significa garantire cure, interventi chirurgici e assistenza ai pazienti che ne hanno necessità quotidianamente”. La Fidas sottolinea come il gruppo 0, sia positivo che negativo, rappresenti una risorsa fondamentale nelle emergenze sanitarie, motivo per cui è necessario mantenere costanti le donazioni durante tutto l’anno e in particolare nei mesi estivi. L’associazione invita i cittadini idonei alla donazione a recarsi in ospedale o nei centri trasfusionali di Gela e Caltanissetta o a contattare i volontari Fidas per ricevere informazioni e prenotare una donazione “Anche una sola sacca di sangue – aggiungono – può salvare più vite”. Medici e volontari rinnovano quindi l’appello alla solidarietà, ricordando che donare sangue è un gesto semplice, sicuro e di grande valore umano.

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