Cantieri "Qualità abitare", ufficiale una prima proroga: "Fine lavori a giugno"

I ritardi ci sono stati, sia burocratici sia tecnici (in diversi casi ci sono stati pure importanti ritrovamenti archeologici), e non tutte le opere hanno proceduto con passo spedito

18 marzo 2026 17:04
Cantieri "Qualità abitare", ufficiale una prima proroga: "Fine lavori a giugno" - Il cantiere dell'ex scalo ferroviario
Il cantiere dell'ex scalo ferroviario
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Gela. Una prima proroga per la conclusione dei cantieri, coperti con i finanziamenti del sistema “Qualità abitare”, è diventata ufficiale. Il governo nazionale ha decretato un'estensione del termine iniziale. I lavori potranno essere conclusi a fine giugno. “Abbiamo avuto contezza del provvedimento – dice l'assessore ai lavori pubblici Luigi Di Dio – questo significa che la fine lavori potrà essere effettuata con qualche mese di proroga, che è certamente utile. Il nuovo termine riguarda esclusivamente la conclusione dei cantieri e non la rendicontazione”. “Qualità abitare” è il programma di finanziamento che permise di avviare il maggior numero di lavori in città. Rientrano in questo ambito, tra gli altri, i lavori di riqualificazione dell'orto Pasqualello e dell'orto Fontanelle ma anche la riqualificazione dell'ex mercato ortofrutticolo e dell'area prospiciente il cavalcavia di Settefarine, così come le attività in corso nella zona di via Falcone e nell'ex scalo ferroviario. La proroga, chiaramente, riguarda tutti gli enti che hanno ottenuto finanziamenti con questo programma e con cantieri già abbondantemente avviati. L'amministrazione comunale, attraverso il sindaco Terenziano Di Stefano e l'assessore Di Dio ma anche con il monitoraggio del poco personale a disposizione, sta costantemente conducendo verifiche sullo stato dei cantieri aperti, per cercare di concludere entro le scadenze, adesso prorogate almeno per “Qualità abitare”. I lavori in corso o che si apprestano al via (come nel caso del consolidamento del costone di via Borsellino e dell'area a monte), sono molteplici e coperti finanziariamente con diversi programmi. I ritardi ci sono stati, sia burocratici sia tecnici (in diversi casi ci sono stati pure importanti ritrovamenti archeologici), e non tutte le opere hanno proceduto con passo spedito.

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