Cantieri, lavori al centro del dibattito: "Ex amministrazione ebbe ruolo fondamentale nel progettare"

Il dibattito sui cantieri in corso

A cura di Redazione Redazione
09 marzo 2026 23:14
Cantieri, lavori al centro del dibattito: "Ex amministrazione ebbe ruolo fondamentale nel progettare" - Il cantiere dell'ex scalo ferroviario
Il cantiere dell'ex scalo ferroviario
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Gela. I cantieri in corso, in città, sono costantemente monitorati da un'amministrazione comunale che intende completarli nella loro interessa, senza perdere fondi utili. E' probabile che il governo nazionale, per i programmi con stanziamenti Pnrr, a partire da “Qualità abitare”, come abbiamo riportato, possa ufficializzare, a breve, una proroga del termine di chiusura delle attività. Sarebbe utile anche per i lavori attualmente in essere sul territorio comunale. Fuori dal municipio, c'è chi lega l'evoluzione di questi importanti interventi di riqualificazione soprattutto alla precedente amministrazione, della quale fecero parte esponenti di quella attuale, a partire dal sindaco Terenziano Di Stefano. “Nel vasto laboratorio della politica gelese succede spesso una cosa curiosa: qualcuno arriva quando il lavoro è già in corso, sente il rumore dei martelli pneumatici, vede i nastri pronti e pensa che l’opera sia nata quel mattino. La storia amministrativa, però, è un po’ più testarda: lascia tracce, delibere, progetti, finanziamenti e cantieri avviati. E quelli non si cancellano con una dichiarazione.Attribuire all’attuale amministrazione risultati che sono il frutto di un lavoro progettuale e amministrativo maturato negli ultimi due anni significa, nei fatti, confondere i cittadini gelesi e cancellare con un colpo di spugna il lavoro portato avanti dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Greco.Tutti i cantieri oggi visibili in città, così come diversi interventi strategici per lo sviluppo urbano, nascono infatti da programmazioni, progettazioni e finanziamenti attivati nel corso dei cinque anni della precedente amministrazione. Pensiamo, ad esempio, al percorso che ha portato alla realizzazione di Macchitella Lab, ai numerosi cantieri pubblici oggi in corso e a tanti interventi infrastrutturali che hanno preso forma grazie al lavoro impostato negli anni passati. In questo quadro sorprende ancora di più che l’onorevole Nuccio Di Paola finisca, di fatto, per sminuire il prezioso lavoro svolto proprio da Romina Morselli, che durante l’amministrazione Greco ha ricoperto il ruolo di assessore ai lavori pubblici, contribuendo insieme al sindaco e all’intera giunta a dare avvio a una stagione di programmazione e di rilancio per la città. Se oggi alcuni cantieri vengono completati o inaugurati, ciò accade perché esisteva già una progettualità definita, finanziamenti intercettati e procedure amministrative avviate negli anni precedenti. L’attuale amministrazione, semplicemente, si trova nella condizione di tagliare nastri di opere già programmate e impostate. Lo stesso discorso vale per il museo dei relitti greci, progetto sul quale lo stesso sindaco Di Stefano ha riconosciuto pubblicamente il lavoro svolto dalle amministrazioni precedenti. Stupisce quindi che l’onorevole Di Paola tenti oggi di riscrivere questa storia amministrativa, attribuendo meriti che non gli appartengono e che derivano da un percorso avviato molto prima”, dice l'ex assessore Salvatore Incardona. Secondo lo stesso Incardona l'attenzione sui cantieri si lega all'imminenza della campagna elettorale per le prossime regionali. “Appare evidente che queste dichiarazioni si inseriscano in una dinamica politica legata alle imminenti competizioni regionali. Non sfugge a nessuno, infatti, che il centrosinistra si presenti oggi profondamente diviso, con due candidature contrapposte alla presidenza della Regione Siciliana, quella dello stesso Di Paola e quella dell'onorevole Ismaele La Vardera, circostanza che rende ancora più evidente il tentativo di costruire consenso attraverso narrazioni semplificate. Gela merita invece rispetto e verità. I cittadini sanno distinguere tra chi ha progettato, finanziato e avviato le opere e chi oggi si limita a completarle. La storia amministrativa della città non può essere riscritta per esigenze di campagna, elettorale”, conclude.

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