Cancellata mobilità in deroga, Di Paola e Sunseri: "Governo nazionale proroghi subito"
In città, sono almeno 55 i lavoratori che ne usufruivano, dopo essere usciti dal ciclo produttivo di Eni
Gela. “Il governo Meloni ha gettato in mezzo a una strada centinaia di lavoratori siciliani delle aree di crisi complessa di Gela e Termini Imerese avendo eliminato con un colpo di spugna la mobilità in deroga. La legge di stabilità nazionale varata a Novembre ha abbandonato questi padri di famiglia con il grave silenzio del presidente della Regione, Schifani. Un fatto inaccettabile, serve una proroga immediata”. Lo hanno spiegato i deputati regionali del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola e Luigi Sunseri, a margine della riunione della commissione attività produttive dell’Ars, convocata in audizione in merito alla imminente scadenza degli ammortizzatori sociali per i lavoratori coinvolti nelle aree di crisi complessa di Gela e Termini Imerese. Abbiamo già riferito che la legge nazionale di bilancio prevede la cancellazione della mobilità in deroga. In città, sono almeno 55 i lavoratori che ne usufruivano, dopo essere usciti dal ciclo produttivo di Eni. “In mancanza di un intervento deciso da parte del governo regionale - spiegano i deputati M5s - il governo Meloni scaricherà definitivamente padri di famiglia, già vittime di una deindustrializzazione incontrollata. Abbiano sottoscritto la lettera della commissione attività produttive all'Ars e non intendiamo lasciare questi lavoratori nell’incertezza. Si tratta di una situazione che va sanata nel più breve tempo possibile. Nell’immediato serve una proroga della mobilità e contestualmente un percorso di reindustrializzazione e agevolazione degli investimenti nella nostra regione. Tutte questioni che un esecutivo regionale dovrebbe porre con immediatezza sui tavoli ministeriali”.
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