"Caltaqua non può fare quello che vuole", Greco-comitati quartiere: parte petizione

Gela. I rappresentanti dei comitati di quartiere, che ieri hanno risposto all’appello del sindaco Lucio Greco, concordano sulla necessità del pugno duro nei rapporti con Caltaqua. Per ogni quartiere,...

A cura di Redazione Redazione
27 marzo 2021 20:23
"Caltaqua non può fare quello che vuole", Greco-comitati quartiere: parte petizione - Ieri l'incontro con i comitati di quartiere
Ieri l'incontro con i comitati di quartiere
Condividi

Gela. I rappresentanti dei comitati di quartiere, che ieri hanno risposto all’appello del sindaco Lucio Greco, concordano sulla necessità del pugno duro nei rapporti con Caltaqua. Per ogni quartiere, verrà presentata una relazione sui disservizi idrici. Tutte informazioni che confluiranno nel report che l’amministrazione comunale inoltrerà all’Ati idrico del presidente Massimiliano Conti. Alla convocazione, estesa anche ai confederali di Cgil, Cisl e Uil, ha risposto solo l’Ugl. “Sono rammaricato per l’assenza degli altri sindacati”, ha spiegato il sindaco. Inoltre, i comitati di quartiere stanno organizzando l’avvio di una petizione popolare, per chiedere provvedimenti nei confronti di Caltaqua, rispetto ai disservizi. Greco è stato ancora molto duro nei confronti dell’azienda.

“Questa amministrazione non ha inciuci con nessuno, ha le mani libere per poter agire e, forte di questo, chiedo di fare fronte comune – ha detto Greco – e produrre un dossier nel quale elencare e dimostrare le tantissime inadempienze di una società che, da quando si è insediata, ha fatto quello che ha voluto sulla pelle dei vessati utenti. Ritengo che questo significhi essere coerenti con gli impegni presi in campagna elettorale, e muoversi in quella logica di cittadinanza attiva che perseguo da sempre, in linea pure con il lavoro che ho svolto all’interno della commissione di valutazione dell’operato del gestore del servizio idrico. In quella sede, come si ricorderà, insieme al sindaco di Caltanissetta ci eravamo espressi proprio per una di queste due opzioni, risoluzione o rimodulazione. Del resto, sono le due direttrici lungo le quali mi muovo da quando mi sono insediato, ed è anche uno dei motivi per i quali ho spinto affinchè finalmente l’Ati vedesse la luce nella nostra provincia. Ora c’è solo da stabilire come andare avanti”. Greco ha anche spiegato di voler informare i capigruppo consiliari.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela