Blitz "The wall", il traffico di droga e le armi: dal gup eccezioni preliminari delle difese
Per gli investigatori, era il gruppo legato al clan Rinzivillo a controllare un vasto traffico di sostanze stupefacenti
Gela. L'udienza preliminare scaturita dalla vasta indagine “The wall”, che ha condotto i carabinieri e i pm della Dda di Caltanissetta a intercettare le presunte rotte del traffico di droga gestito in città, si apre con eccezioni preliminari dei difensori, sulle quali il gup del tribunale nisseno si è riservato. Deciderà già in settimana. Dalle difese, il legale Filippo Spina ha infatti avanzato la richiesta di astensione, rivolta al gup, che si sarebbe già pronunciato su vicende, riferibili a un'altra inchiesta, che toccano imputati coinvolti nel blitz “The wall”, a partire da Giovanni Rinzivillo. Stessa indicazione è stata posta dalle difese di Alessandro Peritore e Rocco Grillo, con i legali Flavio Sinatra e Davide Limoncello. Il giudice si pronuncerà sul punto e intanto le difese dovranno comunque determinarsi, entro marzo, circa l'eventuale scelta di riti alternativi. Per gli investigatori, era il gruppo legato al clan Rinzivillo a controllare un vasto traffico di sostanze stupefacenti. Gli imputati, secondo gli inquirenti, avrebbero avuto la disponibilità di armi e contatti costanti con i grossisti della droga, anche fuori dalla Sicilia e pure durante i periodi di detenzione. Un ruolo centrale viene contestato all'avvocato Grazio Ferrara, che i legami per la droga li avrebbe instaurati soprattutto con l'albanese Elvis Ziu, a sua volta tra gli imputati. Davanti al gup, sono inoltre Luigi Belviso, Raffaele Belviso, Osvaldo Bocchieri, Nunzio Caci, Emanuele Del Noce, Claudio Di Leo, Giuseppe Emmanuello, Maria Grillo, Angelo Lorefice, Sergio Messana, Alì Messaoudi, Salvatore Morello, Flavio Nicastro, Giuseppe Nicastro, Daniele Nocera, Arnaldo Peritore, Antonino Raitano, Luigi Rinzivillo, Vincenzo Tilaro e Michele Tomasella. Più volte, venne monitorato il bar “dei Muretti” a Macchitella, gestito da Ferrara e al cui interno si sarebbero tenuti incontri per pianificare la compravendita di sostanze stupefacenti. Il riesame ha invece escluso la contestazione mafiosa che però i pm della Dda hanno confermato. I coinvolti sono assistiti dagli avvocati Rosario Prudenti, Giuliano Sorrentino, Carmelo Brentino, Giovanni Restivo, Domenico Trinceri, Dino Milazzo, Salvo Macrì, Salvatore Vitale, Vittorio Basile, Giuseppe Barba, Carmelo Tuccio, Ennio Condorelli, Giuseppe Cascino, Cristina Alfieri, Martina Petrantoni, Valerio Vianello Accorretti e Boris Pastorello.
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