"Bene governo regionale su nuovo ospedale, Di Stefano? Nessun problema", Caci: "Assenze Lupo non per malumori"
Nelle ultime settimane, il banco vuoto, in consiglio comunale, proprio del consigliere lombardiano Lucia Lupo non è passato inosservato neanche agli occhi degli alleati
Gela. A differenza di altri partiti di centrodestra, usciti allo scoperto solo negli ultimi giorni, anche per doveri di alleanza locale l'Mpa nella mobilitazione per una sanità da potenziare ci ha messo la faccia, pure al presidio voluto dal sindaco Terenziano Di Stefano e dall'amministrazione davanti al nosocomio Vittorio Emanuele. Il volto più frequentemente presente, tra le file Mpa, è quello dell'assessore Valeria Caci. Gli autonomisti, comunque, si dicono soddisfatti per il passo mosso dal governo regionale. "I sedici milioni per la progettazione del nuovo ospedale sono un segnale concreto che arriva dalla nostra parte politica", dice il portavoce locale e componente della struttura provinciale del partito, Rosario Caci. "È evidente, al di là di ogni polemica, che i problemi del sistema sanitario si riscontrano a Gela così come in altre aree dell'isola", precisa. Gli autonomisti, dal canto loro, fino a oggi non si sono mai fatti troppi problemi di collocazione. In città, fin dall'inizio, hanno supportato il progetto Di Stefano mentre in Regione e nel Libero Consorzio di Caltanissetta sono nella maggioranza di centrodestra. Una varietà di posizioni che non gli ha impedito di farsi da tramite con i rispettivi riferimenti nel governo Schifani, così da perorare esigenze strettamente amministrative. "Il sindaco Di Stefano? Non lo vedo da un po' e penso che nei prossimi giorni ne approfitterò per parlargli - aggiunge Caci - il dialogo va avanti senza problemi". Nelle ultime settimane, il banco vuoto, in consiglio comunale, proprio del consigliere lombardiano Lucia Lupo non è passato inosservato neanche agli occhi degli alleati. "È vero - continua Caci - ci sono state assenze in sedute importanti. Però, escludo che il consigliere Lupo lo abbia fatto per malumori politici. In ogni caso, sarà l'occasione per organizzare una delle nostre feste dell'amicizia, per confrontarci, dato che non ho avuto modo di sentirla". Il sindaco, pienamente impegnato nella vertenza sanità e con priorità strettamente amministrative, ha messo da parte, per ora, ogni verifica politica ma da settembre è probabile che la casella potrà essere barrata, dando il la a una potenziale riorganizzazione.
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