Aveva una pistola e munizioni, chiesta condanna per un giovane: arma scopera dalla finanza
La pistola era all'interno di un marsupio che il giovane aveva con sé
Gela. La decisione a suo carico arriverà a febbraio, dato che il gup del tribunale si è riservato. Per il venticinquenne Emanuele Curvà, la procura ha chiesto la condanna a tre anni e sei mesi, a conclusione del giudizio abbreviato. Sul finire del 2024, venne trovato in possesso di una pistola, con matricola abrasa, in un'area rurale, nei pressi di Spinasanta. I militari della guardia di finanza sequestrarono anche munizioni, una fondina per pistola, un tirapugni, un passamontagna e un grimaldello. La pistola era all'interno di un marsupio che il giovane aveva con sé. Dopo l'arresto, spiegò di aver trovato l'arma, casualmente, proprio in una zona di campagna. Una versione che non ha mai convinto la procura. La difesa, con i legali Francesco Salsetta e Filippo Di Mauro, oltre ad optare per il rito alternativo, dopo la formalizzazione del giudizio immediato, ha comunque rivisto i fatti, rispetto proprio al possesso dell'arma. Ritiene eccessiva la richiesta di pena rispetto alle contestazioni. Il giovane, successivamente, è stato interessato da altre indagini, con misure restrittive pure per fatti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.
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