Auto date alle fiamme, uno dei proprietari sentito in aula: incertezza su identità incendiario
Gli inquirenti ritengono che ad agire sia stato proprio l'imputato
Gela. Due automobili furono distrutte dalle fiamme. Appartenevano a componenti dello stesso nucleo familiare. L'attività investigativa, partendo dal rogo doloso, portò a individuare il presunto responsabile dell'azione di fuoco. In giudizio, ne risponde Pasquale Di Dio, che ha precedenti penali alle spalle. In aula, davanti al giudice Eva Nicastro, è stato sentito il proprietario di una delle vetture avvolta dalle fiamme. Si tratta di un giovane che ha spiegato di conoscere solo di vista l'imputato ma di non aver mai avuto contrasti con lui o eventuali ragioni di astio. Nella sua deposizione non ha dato certezze circa l'identità effettiva dell'incendiario. Gli inquirenti ritengono che ad agire sia stato proprio l'imputato, soprattutto per il tipo di auto usata per arrivare sul posto e per l'analisi delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza della zona. La difesa, con il legale Carmelo Tuccio, ha invece ribadito che dalle immagini video non è possibile accertare l'identità dell'incendiario. La decisione potrebbe essere emessa nel corso della prossima udienza, fissata per maggio.
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