"Aula dimostra che maggioranza è compatta", Giudice: "Sindaco ha fatto scelte precise di collocazione"
Giudice, esponente del Movimento cinquestelle, sa bene che il monotematico di ieri è giunto al culmine di settimane di forti affondi verso il sindaco e la sua amministrazione, partendo proprio dalla vicenda delle compensazioni
Gela. “La maggioranza? L'aula consiliare, a ogni occasione, compresa quella di ieri, dimostra che è solida. Ritengo che ci sia compattezza e unità sul programma per la città”. Il presidente del consiglio comunale Paola Giudice, ieri durante la seduta monotematica su compensazioni Eni ed eventi, ha dovuto gestire anche qualche momento di “agonismo” politico eccessivo ma esclude che possano esserci falle nella linea che fa riferimento diretto al sindaco Terenziano Di Stefano. “Fino a oggi – aggiunge – non ci sono mai stati cedimenti. Il confronto con la minoranza è sempre utile. E' più che legittimo che su temi delicati la minoranza possa esprimere dubbi e affrontarli pubblicamente è un punto fondamentale”. Giudice, esponente del Movimento cinquestelle, sa bene che il monotematico di ieri è giunto al culmine di settimane di forti affondi verso il sindaco e la sua amministrazione, partendo proprio dalla vicenda delle compensazioni. “Il sindaco - continua - non c'era da dubitarne, ha confermato che si tratta di decisioni politiche, sulle compensazioni così come sulle royalties, quest'ultime previste da norme specifiche, ma sempre nel solco della trasparenza e del rispetto dei protocolli siglati. Tutto ciò è stato rimarcato durante gli interventi”. L'amministrazione comunale sta sostenendo una fase interna scandita da tappe stringenti e da scadenze imprescindibili: l'attesa per la decisione ministeriale sul bilancio potrà alimentare i passi seguenti. Il sindaco non ha trascurato i passaggi politici, pure prima del monotematico di ieri sera. “La collocazione del sindaco è ormai chiara, progressista e di centrosinistra – sottolinea Giudice – è stato lui stesso a spiegarlo. Penso che saremo tutti insieme nella costruzione di un'alternativa vera, anche per le regionali del prossimo anno”. Il presidente, infine, pare voler esorcizzare politicamente le preoccupazioni, più o meno velate, fatte trasparire dal primo cittadino. “C'è chi potrebbe concentrare le attenzioni solo sulle regionali, trascurando le priorità amministrative? Mi sembra fisiologico che i partiti guardino a quella scadenza elettorale – conclude – si faranno riflessioni interne e si sceglieranno i candidati. Questo però non abbassa il fronte d'attenzione per una città che tutti insieme vogliamo risollevare e lavoriamo per questo scopo”.
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