"Attenzione su interessi criminali nei rifiuti", Lorefice: "Più controllo gestionale dei Comuni su management"
Il ciclo territoriale dei rifiuti è da anni seguito dal senatore Pietro Lorefice, che fa parte della commissione bicamerale di inchiesta. In settimana, prima valutazione tra Srr, Impianti e Ato per la vendita del sistema di compostaggio
Gela. I contatti tra un responsabile tecnico di Impianti Srr, la società in house del servizio rifiuti, e i fratelli Alberto Musto e Sergio Musto, considerati riferimenti del gruppo di Cosa nostra niscemese e non solo, sono finiti nell'inchiesta “Mondo opposto 2”. Abbiamo riferito dell'interesse dei Musto a entrare nel settore locale dei rifiuti. Uno spaccato che ha portato da subito il sindaco Terenziano Di Stefano a richiedere una relazione sul tema alla Srr mentre da Impianti Srr il management ha fatto sapere di avere piena certezza sulla “rettitudine” dei propri dipendenti. Il ciclo territoriale dei rifiuti è da anni seguito dal senatore Pietro Lorefice, che fa parte della commissione bicamerale di inchiesta. “La relazione sulla situazione siciliana è in corso di ultimazione – sottolinea il parlamentare – gli interessi della criminalità nel comparto rifiuti? Purtroppo, non è una novità. Li abbiamo riscontrati in tante Regioni. Quando ci sono falle nel sistema, come accade in Sicilia, è più facile che chi voglia fare soldi con i rifiuti o intenda riciclare capitali illeciti abbia maggiori possibilità. La scelta dei termovalorizzatori non è la soluzione”. Per il senatore, “è fondamentale che i sindaci alzino il livello di attenzione”. “So che il sindaco Di Stefano lo ha già fatto e penso che siano dello stesso avviso gli altri sindaci dell'ambito”, precisa. “Oltre alla questione degli interessi criminali – continua – è necessario che nelle sedi apposite, anzitutto nell'assemblea, i sindaci diano una visione precisa da seguire che possa portare a una maggiore efficienza del servizio rifiuti e della gestione di Timpazzo, che è una delle poche discariche pubbliche in Sicilia a non attraversare fasi di difficoltà. La tariffa puntuale deve essere un obiettivo così come quello di rispettare i parametri imposti dall'Unione europea, anche per evitare infrazioni”. Il senatore sa bene che il sistema territoriale, concentrato sul rapporto tra Srr e l'in house Impianti Srr, rischia di andare a confliggere con la normativa. “Probabilmente, si andrà verso una riorganizzazione della governance territoriale – dice inoltre – la cosa fondamentale è avere lungimiranza gestionale, evitando che un manager di una società pubblica sia sostanzialmente libero di poter fare ciò che vuole. Il controllo deve essere consistente e mirato, per questo serve che ci sia una visione precisa”. In settimana, proprio Srr e Impianti Srr, con i rispettivi riferimenti, si confronteranno con la guida di Ato Cl2 in liquidazione, allo scopo di pervenire a un accordo sulla vendita del sistema di compostaggio di Brucazzi. “Anche su questo punto – conclude il senatore M5s – deve esserci piena consapevolezza sul fatto che l'impianto di compostaggio vada trasferito nel polo integrato di Timpazzo. Non può rimanere a Brucazzi, tra le tante aziende insediate. Avrebbe un impatto, a partire dalle emissioni odorigene, non adatto a un'area industriale”. Timpazzo, in questo periodo, è oggetto di altre valutazioni. E' in essere il progetto di ampliamento ma secondo il responsabile della Riserva Biviere Emilio Giudice non ci sono spazi per interventi di quel tipo. Sono considerati contrari al piano di risanamento in un'area vincolata. Giudice non ha escluso un esposto in procura. “Deve esserci un approccio teso a ridurre sempre di più i quantitativi di rifiuti, rientrando nei parametri e negli obiettivi dettati dall'Unione Europa – conclude Lorefice – anche per questo sono convinto che il controllo sulle scelte manageriali vada rafforzato ancora di più”.
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