"Attacchi a nostra azione, nuovo incontro più politico", Di Stefano: "Iv e Progetto civico? Temi comuni"
Di Stefano, ormai, sembra muoversi su un doppio binario, che però segue la medesima direzione. In città, la sua attenzione è massima proprio per non fare passi falsi e rispettare gli imperativi programmatici. Nel contesto siciliano, richiama all'unità
Gela. Le difficoltà amministrative, acuite dal dissesto finanziario del municipio, non sono mancate in questi due anni di governo della città. L'amministrazione comunale, però, con in testa il sindaco Terenziano Di Stefano, sta seguendo una programmazione che non può prescindere dai cantieri che vanno verso la fase decisiva, dalla garanzia di una stabilità finanziaria in evoluzione dell'ente e dalla volontà di dare prospettive diverse, economiche e di visione futura. La prossima settimana, la maggioranza si troverà in aula consiliare, nel monotematico richiesto dall'opposizione e che verterà sul binomio compensazioni-eventi estivi. Il centrodestra d'opposizione, ma non solo, ha spinto l'acceleratore politico, contestando la destinazione di una parte delle compensazioni per il cartellone delle manifestazioni dei prossimi mesi. Per il sindaco e i suoi alleati, invece, è un passaggio determinante, in assenza di altri stanziamenti e data la voce che permette di concentrare fondi delle compensazioni Eni sulla “valorizzazione” della città. Dopo quello di una settimana fa, Di Stefano coordinerà un secondo vertice interno, con i suoi alleati. Salvo mutamenti in corso d'opera dovrebbe tenersi nel fine settimana. Se nel primo incontro, il sindaco ha voluto porre l'attenzione principalmente sulla vicenda delle compensazioni, nella seconda “verifica” sarà più concentrato su una certa strategia politica. “Sì, sarà molto più politico – sottolinea Di Stefano – ci sono tanti aspetti da valutare insieme. Soprattutto, dobbiamo comprendere bene, tutti, che sono in atto attacchi frontali alla nostra azione amministrativa. Spesso, devo dire, sono attacchi privi di fondamento. Però, dobbiamo essere tutti consapevoli. E' un momento delicato. Vanno affrontate le iniziative da mettere in campo, visto quanto sta accadendo”. Da giorni, il sindaco, pubblicamente, replica alle contestazioni vibranti che vengono mosse dal fronte d'opposizione, in primis dal centrodestra, e rilancia proprio sugli obiettivi programmatici e su una visione della città che passa inevitabilmente dal risanamento dell'ente e dalle iniziative per consolidare presenze e turismo. Da mesi, Di Stefano, punto di riferimento politico dei civici di “Una Buona Idea” e della rete territoriale “Spazio civico”, ribadisce, espressamente e non solo, che la collocazione non può che essere di centrosinistra. “Un'area progressista di centrosinistra”, precisa. Oltre i confini della sua attuale coalizione nel governo della città (che peraltro annovera pure espressioni non di area progressista in special modo l'Mpa), il sindaco ha avuto interlocuzioni con i renziani di Italia Viva così come con i civici di Progetto civico Italia (ha partecipato attivamente all'esordio del circolo cittadino affidato all'ex dem Giacomo Gulizzi). “Con Italia Viva e Progetto civico Italia ci sono temi in comune – dice inoltre – l'area di riferimento deve essere la stessa. Se vogliamo dare un'alternativa in Regione, la coalizione progressista e civica dovrà essere compatta, partendo dalla consapevolezza che quello che c'è attualmente va rafforzato. Il quadro può essere ampliato da esperienze come Progetto civico Italia e da ulteriori sviluppi nel mondo civico. Italia viva e i civici possono stare in questo scenario. Dobbiamo lavorare per una piattaforma programmatica comune, che tocchi ogni aspetto critico di questa nostra Sicilia. Si parte da realtà consolidate come Pd, M5s, Avs, ma c'è pure La Vardera e appunto entità come quelle civiche e la stessa Italia viva. Bisogna lavorare su una prospettiva forte di governo della Sicilia”. Di Stefano, ormai, sembra muoversi su un doppio binario, che però segue la medesima direzione. In città, la sua attenzione è massima proprio per non fare passi falsi e rispettare gli imperativi programmatici: i cantieri da ultimare, il bilancio stabilmente riequilibrato, il rafforzamento turistico e le infrastrutture (quella del porto è una casella che dovrà essere ultimata). A maggior ragione, conta sugli alleati e li “testa”, nella pratica consiliare e con una maggiore frequenza di confronti interni. Nel contesto siciliano, crede molto al progetto civico in atto e allo stesso modo non sembra intenzionato a sottovalutare i partiti, gli stessi che lo sostengono in municipio.
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