Ato rifiuti, pressing per chiudere sugli asset: Lucisano incontra i sindaci, "esigenze indifferibili"

La riunione, probabilmente, servirà a verificare gli scenari che si porranno. Gli asset sono fondamentali per la liquidazione di un Ato, che come indicato dalla giustizia amministrativa, non è più in condizione tecnica di gestire l'impiantistica

03 febbraio 2026 22:07
Ato rifiuti, pressing per chiudere sugli asset: Lucisano incontra i sindaci, "esigenze indifferibili" - Una delle aree della discarica Timpazzo
Una delle aree della discarica Timpazzo
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Gela. I vertici dell'Ato Cl2, che nell'anno in corso, almeno potenzialmente, dovrebbero chiudere la fase di liquidazione, premono per mettere tutti i tasselli al posto giusto. Nel caso dell'Ato, è principalmente l'impiantistica che va trasferita. Il commissario Giuseppe Lucisano, ancora una volta, intende fare il punto della situazione, anche in maniera piuttosto insistita. Ha convocato, per i prossimi giorni, una riunione che verterà proprio sugli asset. "Indifferibili esigenze gestionali", così ha motivato. Per Lucisano, in presenza dei sindaci, bisognerà mettere punti certi sul passaggio di gestione delle vasche sature della piattaforma di Timpazzo, che nelle scorse settimane è stato delineato con il trasferimento alla Srr4 e di conseguenza al braccio operativo di Impianti Srr, e sulla vendita dell'impianto di compostaggio. Nel caso delle vasche sature, che da tempo necessitano di interventi complessivi di capping, le procedure sono state tracciate, su iniziativa del sindaco di Gela Terenziano Di Stefano (il Comune è proprietario delle aree), prevedendo il pagamento del valore delle polizze assicurative attivate da Ato e la volturazione dell'Aia, di competenza regionale, in favore della Srr. L'impianto di compostaggio di Brucazzi, invece, affronta uno scenario piuttosto frastagliato. La Srr4 ha dato incarico per una due diligence, al fine di delinearne il valore di mercato. Lucisano ha però sul tavolo almeno due offerte di privati, che mirerebbero all'acquisto. I sindaci, come ha più volte spiegato Di Stefano, sostengono l'esigenza di un'impiantistica del ciclo rifiuti da mantenere sotto gestione pubblica. Il commissario Ato, di recente, aveva dato sette giorni alla Srr e all'in house Impianti Srr, al fine di formalizzare un'offerta economica precisa. La riunione, probabilmente, servirà a verificare gli scenari che si porranno. Gli asset sono fondamentali per la liquidazione di un Ato, che come indicato dalla giustizia amministrativa, non è più in condizione tecnica di gestire l'impiantistica. Il doppio canale, nel sistema rifiuti, con Ato Cl2 e Srr4 (in primis attraverso Impianti Srr), va risolto prima possibile, dopo anni contrassegnati da una gestione, sostanzialmente binaria.

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