"Assenze nella maggioranza? Non voglio più sprecare parole", Di Stefano: "Non teniamo legato nessuno"

Di Stefano percepisce che alcune assenze sono strategiche e ieri sembra averne avuto la riprova. Era già capitato alcune settimane addietro

25 febbraio 2026 22:57
"Assenze nella maggioranza? Non voglio più sprecare parole", Di Stefano: "Non teniamo legato nessuno" - Il sindaco Terenziano Di Stefano
Il sindaco Terenziano Di Stefano
Condividi

Gela. Ieri sera, il sindaco Terenziano Di Stefano era in aula consiliare, impegnato a illustrare le ragioni alla base dell'atto sull'aggiornamento, in aumento, dei costi di costruzione. Lui stesso e la sua maggioranza hanno dovuto constatare che l'approvazione è stata possibile solo con il voto del consigliere comunale di Italia Viva, Alberto Zappietro. L'esponente di opposizione, non certamente sulla scia del centrodestra ma comunque senza un rapporto politico con l'amministrazione comunale, ha consentito non solo l'approvazione dell'atto ma pure il mantenimento del numero legale. Tra le file dei sostenitori del primo cittadino, infatti, ci sono state defezioni, anche all'ultimo istante. Il capogruppo dem Gaetano Orlando ha lasciato l'aula, facendo intendere che le incomprensioni interne, maturate nei mesi, almeno per quanto lo riguardano non sono state superate. “Parliamo di un atto, quello dei costi di costruzione, che non c'entra nulla con la volontà politica di un'amministrazione comunale. Sono atti dettati dalla situazione di dissesto e dai coefficienti Istat. L'ho spiegato durante il mio intervento – dice Di Stefano – quindi, non capisco cosa si risolva lasciando l'aula. Forse, qualcuno pensa di prendere le distanze dagli aumenti? Non dipendono da noi. Sono atti tecnici e aggiornamenti che comunque vanno votati”. Il sindaco, che conosce bene il quadro complessivo della sua maggioranza consiliare, fino a oggi non è mai voluto entrare nel merito di potenziali rivisitazioni o di verifiche generali (per le quali eventualmente attende richieste dalle segreterie dei partiti). Certamente, percepisce che alcune assenze sono strategiche e ieri sembra averne avuto la riprova. Era già capitato alcune settimane addietro. “Non voglio più sprecare parole – sottolinea – ognuno di noi è dotato di libero arbitrio e può decidere cosa fare. La nostra maggioranza i numeri ce li ha. Dispiace però che scelte di questo tipo possano avere ripercussioni sui lavori consiliari. Una cosa è certa, non teniamo nessuno legato alla catena”. Di recente, il sindaco si era rivolto alla sua maggioranza consiliare, all'indomani di divergenze insorte durante le attività dell'assemblea cittadina. L'obiettivo è una compattezza che impedisca di ritrovarsi in situazioni pratiche come quella di ieri sera. Senza il voto del renziano Zappietro, sarebbe venuto meno il numero legale in un'aula che tornerà a riunirsi venerdì sera. Il primo cittadino non fa riferimenti diretti ma la pratica delle uscite strategiche sembra infastidirlo sempre di più, consapevole che le segreterie dei partiti alleati debbano valutare ogni potenziale difficoltà interna.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela