Area crisi, mobilità in deroga cancellata: Sincero, "si intervenga subito"
Si tratta di lavoratori rimasti fuori dal ciclo produttivo della bioraffineria
Gela. La cancellazione della mobilità in deroga per i lavoratori delle aree di crisi siciliane, Gela e Termini Imerese, sta causando reazioni politiche. In città, sono circa cinquantacinque gli operai destinati a rimanere senza coperture economiche. Si tratta di lavoratori rimasti fuori dal ciclo produttivo della bioraffineria. "Abbiamo appreso che la legge nazionale di bilancio per il 2026 cancella la mobilità in deroga per i lavoratori delle aree di crisi siciliane di Gela e Termini Imerese. In città, sono cinquantacinque gli operai rimasti senza collocazione dopo la riconversione del polo Eni e che usufruiscono della misura. La cancellazione è stata confermata da una circolare ministeriale. La mancata proroga significa lasciare senza alcuna tutela tantissimi lavoratori e le loro famiglie esponendole a una grave situazione di difficoltà. Bisogna intervenire e farlo immediatamente. Purtroppo stiamo constatando un crescente isolamento del sud con un governo nazionale che si conferma sempre più anti meridionalista. Invitiamo tutte le forze politiche che hanno riferimenti nazionali a darsi una svegliata e a intervenire a tutela dei nostri lavoratori. Le aree industriali - dice il consigliere comunale civico Davide Sincero - hanno già pagato un enorme prezzo non si possono accanire ancora di più, sarebbe davvero drammatico, senza contare che queste aree industriali come quella di Gela appunto ha contribuito da sempre ai bilanci nazionali e regionali e pensare che oggi i nostri lavoratori vengano abbandonati in questo modo è inaccettabile. Noi saremo a loro fianco qualunque iniziativa si vorrà intraprendere".
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