Area crisi, Alario: "Non sia ennesima incompiuta, riconvocare tavolo"
Alario si rivolge non solo alle istituzioni ministeriali e regionali, spesso sovrastate da una burocrazia a senso unico, ma anche all'amministrazione comunale
Gela. “Gela e il territorio limitrofo non hanno bisogno di altre incompiute”. Il segretario Ugl Caltanissetta Andrea Alario ritorna sull'area di crisi e sugli investimenti che avrebbero dovuto rilanciare il tessuto economico e produttivo gelese e dei comuni del territorio. “Ancora oggi – spiega il segretario – conosciamo poco o nulla dei potenziali investimenti selezionati a livello ministeriale e Invitalia non fornisce dati costanti. Abbiamo partecipato all'audizione in Senato, sottolineando i tanti vuoti che si sono susseguiti nel tempo. A dodici anni dal protocollo d'intesa che ha riconvertito il sito Eni di Gela, solo un investimento ha visto la luce. Non è una situazione che possa ritenersi soddisfacente. Rimangono inutilizzati non meno di diciotto milioni di euro che per una zona che risente costantemente di crisi occupazionali e fragilità infrastrutturali non è affatto una condizione accettabile”. Alario si rivolge non solo alle istituzioni ministeriali e regionali, spesso sovrastate da una burocrazia a senso unico, ma anche all'amministrazione comunale. “Spero ci sia ancora l'intenzione di tenere attivo il tavolo che venne convocato negli scorsi mesi – continua – serve un monitoraggio costante, con la parte politica e quella sindacale. Si proceda a una nuova convocazione per valutare possibili aggiornamenti. Non abbiamo certezze neanche sullo sportello che a livello locale avrebbe dovuto orientare le imprese interessate al percorso per i finanziamenti dell'area di crisi. Tutti dobbiamo impegnarci affinché i fondi, comunque già insufficienti fin dall'inizio, perlomeno vengano interamente investiti in nuovi insediamenti e in attività produttive che diano linfa all'occupazione, su più fronti, senza dimenticare la rigenerazione ambientale, altro aspetto per noi essenziale”.
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