Annoiati e spesso violenti, troppi giovanissimi senza futuro: danni e risse, per loro è tutto "normale"
Gela. Giovani, giovanissimi. Sono annoiati e spesso violenti. Quanto accaduto nell’ultimo fine settimana, è solo una delle tante prove. Tanti giovani della città, soprattutto minori, non trovano altro...
Gela. Giovani, giovanissimi. Sono annoiati e spesso violenti. Quanto accaduto nell’ultimo fine settimana, è solo una delle tante prove. Tanti giovani della città, soprattutto minori, non trovano altro da fare che scagliarsi contro quello che trovano. Non sono criminali, sono semplicemente senza prospettive culturali e senza vere basi di crescita. Così, scelgono di dare alle fiamme la finestra di una gioielleria in pieno centro storico, tanto per passare del tempo, oppure si sfidano con la violenza fisica, postando i video sui profili social (come accaduto a San Giacomo). La condivisione delle loro “imprese” è l’unica socialità che riconoscono. Non sempre sono figli delle periferie in difficoltà, ma arrivano anche dai quartieri bene.
I grandi contano i danni causati dalla noia dei loro stessi figli e la soglia si allarga sempre di più. Non sono criminali, ma non trovano nulla intorno. La città non gli vuole bene e loro rispondono con lo stesso tono. Una violenza senza senso. Non riconoscono gli sforzi degli altri. Per loro è tutto normale.
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