Ampliamento Timpazzo, varato documento indirizzo: "Oltre 11 milioni per la nuova vasca"
Attualmente, l'unica vasca attiva è quella E, che però potrebbe avere una "vita" residua non superiore a due anni, come indicato dagli uffici tecnici della società
Gela. Timpazzo, ormai centro nevralgico del sistema rifiuti territoriale, è destinato a un ampliamento, supportato da un finanziamento, già riconosciuto dal governo nazionale, con fondi Fsc. Le procedure per una nuova vasca, ribattezzata F, e per un impianto Syngas, originariamente non previsto ma che lo scorso anno ha preso il posto, nella programmazione, della potenziale seconda vasca, vanno avanti. Proprio lo scorso anno, gli uffici di Impianti Srr, società in house che gestisce la piattaforma integrata, delinearono il documento di fattibilità delle alternative progettuali. Adesso, è stato varato il documento di indirizzo alla progettazione. Sulla base dell'atto rilasciato, le risorse stanziate con fondi Fsc, un totale non inferiore a 11.800.000 euro, copriranno tutti i costi della nuova vasca F e delle opere di compensazione. Per l'impianto Syngas, invece, si procederà "in una fase successiva all'ottenimento della necessaria copertura finanziaria". Il provvedimento pubblicato riporta le firme del manager Impianti, l'ingegnere Giovanna Picone, e del responsabile unico del progetto, ingegnere Matteo Lanza. Attualmente, l'unica vasca attiva è quella E, che però potrebbe avere una "vita" residua non superiore a due anni, come indicato dagli uffici tecnici della società. Ci sono state autorizzazioni regionali per gli interventi di riprofilatura della stessa vasca e di potenziamento del sistema Tmb. Da qualche settimana, Impianti Srr ha ottenuto la piena gestione pure delle vasche sature del sito di Timpazzo, A-B e C-D, che vanno sottoposte ad attività di capping e di pieno monitoraggio, soprattutto per prevenire impatti ambientali, in un'area da tempo sotto attenta osservazione degli organismi di controllo e della procura. L'approvazione del documento di indirizzo alla progettazione era necessaria per ricomprendere l'ampliamento nell'elenco delle opere pubbliche 2026-2028, stilato da Impianti. Il passo necessario rimane inoltre l'ok definitivo della Regione, per il provvedimento autorizzatorio. Ormai tre anni fa, rispetto a una prima progettazione con due nuove vasche, la commissione tecnica specialistica regionale aveva posto "criticità", richiedendo agli uffici di Impianti di dare riscontri al fine di risolverle. La piattaforma di Timpazzo è collocata in una zona del territorio gelese interessata da vincoli di natura ambientale.
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