Amministrative, antimafia nazionale: anche Bennici tra gli "impresentabili"

La gelese Sandra Bennici, dirigente provinciale FdI, ex consigliere comunale a Palazzo di Città e dallo scorso anno presidente dell'Oiv nel Comune di Mazzarino, è stata rinviata a giudizio nel caso Ipab Aldisio

20 maggio 2026 19:22
Amministrative, antimafia nazionale: anche Bennici tra gli "impresentabili" - Il dirigente provinciale FdI Sandra Bennici
Il dirigente provinciale FdI Sandra Bennici
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Gela. Ha scelto di rappresentare il suo partito, Fratelli d'Italia, a Enna, nella lista meloniana per le imminenti amministrative. Però, per la commissione nazionale antimafia è tra i ventotto candidati "impresentabili", al nastro di partenza della competizione elettorale. La gelese Sandra Bennici, dirigente provinciale FdI, ex consigliere comunale a Palazzo di Città e dallo scorso anno presidente dell'Oiv nel Comune di Mazzarino, è stata infatti rinviata a giudizio, nel dicembre di un anno fa, per la vicenda giudiziaria che ruota intorno all'Ipab Aldisio. È candidata al consiglio comunale di Enna. Contestazioni, quelle che le muove la procura gelese, che per la commissione nazionale antimafia, retta da un'altra meloniana, Chiara Colosimo, la collocano tra i candidati schierati in violazione del codice di autoregolamentazione dei partiti. Bennici venne invece assolta dall'accusa di corruzione nel procedimento sulla Rsa Caposoprano (altri capi di accusa andarono prescritti). In Sicilia, sono sette gli "impresentabili", compresa l'esponente meloniana gelese. Ci sono il candidato sindaco di Agrigento sostenuto dalla Lega e dalla Dc, Luigi Gentile, rinviato a giudizio nel 2021 per bancarotta fraudolenta, e Salvatore Saglimbeni, candidato al consiglio comunale di Messina per la lista “Amo Messina”, rinviato a giudizio per disastro ambientale. A Randazzo, in provincia di Catania, sono "impresentabili" tre candidati a sindaco, Alfio Pillera, rinviato a giudizio per truffa aggravata, Gianluca Giuseppe Anzalone e Concetta Carla Luisa Foti, che fecero parte della giunta sciolta per infiltrazioni mafiose. Tra gli "impresentabili", nel centro etneo, pure il candidato all'assise civica, Emilio Emanuele La Piana.

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