Alessandra Italia "Best delegate": vittoria e viaggio a New York per cimentarsi con il "Muner" all'Onu
Numerosi gli alunni provenienti da tante scuole della Sicila
Gela. Grande affermazione per il Liceo classico “Eschilo” di Gela all’IMUN di Catania, la simulazione italiana delle Nazioni Unite che ha riunito studenti da tutta la Sicilia in un confronto serrato sui grandi temi della politica internazionale. Tra decine di delegati in gara, l’istituto gelese si è distinto conquistando il riconoscimento più ambito della manifestazione.
Dal confronto nelle commissioni alla vittoria finale emerge il nome di Alessandra Italia, studentessa della I B, che si è aggiudicata il titolo di Best Delegate, massimo riconoscimento della simulazione diplomatica. Non una semplice esperienza didattica, ma una vera prova sul campo, giocata su competenze linguistiche, capacità di negoziazione e visione politica.
Per due giorni, numerosi studenti provenienti da scuole di tutta la Sicilia – dodici quelli dell’Eschilo – hanno vestito i panni di ambasciatori di diversi Paesi, lavorando interamente in lingua inglese alla stesura di proposte di risoluzione.
Il tema assegnato alla commissione a cui ha preso parte la studentessa gelese era tra i più impegnativi: il traffico di droga e le reti criminali internazionali, analizzato sulla base dei report dell’UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime).
Italia, delegata del Perù, si è distinta per padronanza linguistica, lucidità diplomatica e capacità di costruire alleanze strategiche, elementi determinanti per il successo finale. Un risultato che le vale un premio di assoluto rilievo: una settimana a New York per partecipare al MUNER, il modello americano delle Nazioni Unite, che si svolgerà direttamente all’interno del Palazzo di Vetro dell’ONU.
Accanto a questo traguardo, arriva anche il riconoscimento di Honorable Delegate per Dalia Caruso, studentessa della I A, ambasciatrice delle Barbados, premiata per il contributo collaborativo e il ruolo incisivo nello sviluppo dei lavori di commissione.
Un risultato che conferma il valore del percorso formativo del liceo classico di Gela e il peso crescente di esperienze come l’IMUN, dove la scuola incontra la diplomazia internazionale e gli studenti mettono alla prova, sul campo, competenze che guardano già oltre i confini nazionali.
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