Alario: "A Gela e sul territorio vertenze aperte: creare alternative vere e realizzare le incompiute"
Dall'area di crisi di Gela alla viabilità interna e ancora i servizi e l'esigenza di creare alternative alla desertificazione economica e allo spopolamento: sono solo alcuni punti posti
Gela. “Le vertenze aperte sul territorio rimangono tutte da affrontare, anche in questo nuovo anno”. Il segretario confederale Ugl Andrea Alario rilancia nuovamente i tanti temi irrisolti per lo sviluppo e per l'occupazione. “Sia nell'area sud della provincia di Caltanissetta sia in quella a nord – spiega – sarà necessario che le istituzioni e le parti sociali riprendano un dialogo, che non sempre è stato costante. Questo territorio ha bisogno di risposte concrete e di interventi strutturali”. Dall'area di crisi di Gela alla viabilità interna e ancora i servizi e l'esigenza di creare alternative alla desertificazione economica e allo spopolamento: sono solo alcuni punti posti. “Troppi giovani di questo territorio sono ancora oggi costretti a lasciare le loro famiglie, sia per ragioni di studio sia per questioni occupazionali – dice ancora Alario – scontiamo tanti vulnus che ci portiamo dietro da decenni. Le attività commerciali chiudono e nelle aree industriali non si intravedono alternative praticabili”. Il segretario Ugl tocca i temi che fanno spesso discutere. “A Gela, occorre una pianificazione generale che metta le basi per un'economia non solo industriale: dal turismo, all'archeologia e fino a un piano spiagge che consenta di investire, senza dimenticare il porto rifugio che va reso fruibile e in questo 2026 spingeremo per vedere finalmente l'inizio dei lavori. La nuova tangenziale, da sola, non basta. Dobbiamo essere in grado - continua - di concentrare fondi pubblici per assi viari che consentano di chiudere l'iter dell'eterna Gela-Siracusa e che al contempo colleghino l'area industriale e la direttrice stradale verso l'aeroporto di Comiso. Anche la Gela-Catania necessita di risposte vere. Allo stesso tempo, non perderemo di vista la viabilità interna della provincia e le infrastrutture che vanno efficientate. Anche per questa ragione, abbiamo chiesto da tempo un incontro con il presidente della Provincia”. L'Ugl si rivolge alle istituzioni locali e alla politica. “Non c'è tempo da perdere – conclude Alario – la vertenza è di un intero territorio”.
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