"Ai partiti chiederò impegni seri su temi e azioni per la città", Di Stefano: "Nomi nuovi? Decideremo insieme"

Il sindaco, che con i suoi alleati parla di frequente non certamente dando precedenza alle strategie politiche, cercherà così di avere un quadro ancora più aggiornato sulle intenzioni dei suoi sostenitori

07 settembre 2026 23:13
"Ai partiti chiederò impegni seri su temi e azioni per la città", Di Stefano: "Nomi nuovi? Decideremo insieme" - Il sindaco al presidio per la sanità insieme a diversi alleati
Il sindaco al presidio per la sanità insieme a diversi alleati
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Gela. In serata, come abbiamo riferito, è arrivata l'ufficialità del rientro in giunta dell'assessore dem Giuseppe Fava, reduce da circa due mesi di autosospensione, dovuta al comportamento non adatto tenuto nei riguardi dei consiglieri di opposizione Antonella Di Benedetto e Sara Cavallo. L'esponente del Pd, che già lo aveva fatto nell'immediatezza della vicenda, con una nota, indirizzata anche al civico consesso, ha confermato l'errore e ribadito l'intenzione di voler lavorare per la città, nel suo ruolo assessoriale. Il sindaco Terenziano Di Stefano, dopo aver sentito i dirigenti dem, ha dato il via libera. Quella del rientro di Fava, che sostanzialmente ha sempre tenuto alta l'attenzione sul proprio settore comunale di riferimento pure durante la fase di stop forzato, è una prima mossa che potrebbe essere seguita da più di qualche assestamento nel governo cittadino. Come riportato, Di Stefano, ormai da mesi impegnato insieme alla sua amministrazione nella vertenza sanità, sta per finalizzare la verifica politica, richiestagli dai componenti della sua coalizione. “Incontrerò le segreterie dei partiti alleati – dice il primo cittadino – entro il 15 settembre. Una riunione va fatta per confrontarci”. L'asse è duplice, per il sindaco civico, sempre più proiettato in una dimensione progressista ma declinata a partire dalle esigenze della città e del territorio. “Sarà un confronto sui temi per la città, sui quali tutti dobbiamo impegnarci seriamente, come sta accadendo nella lotta per una sanità locale da potenziare – aggiunge Di Stefano – e sull'azione da portare avanti. Voglio sapere quali sono le intenzioni dei miei alleati, non tanto su base locale quanto sul piano regionale e nazionale ma sempre rispetto alla nostra città”. Il sindaco, che con i suoi alleati parla di frequente non certamente dando precedenza alle strategie politiche, cercherà così di avere un quadro ancora più aggiornato sulle intenzioni dei suoi sostenitori, in larga parte sigle di area progressista e civica, dal Pd al Movimento cinquestelle e fino al suo gruppo fuori dai partiti, ma tra i quali resistono entità di centrodestra, in primis l'Mpa. I tasselli da mettere sul tavolo per comporre – o ricomporre – un puzzle politicamente più esauriente, sono molteplici e dovranno però condurre verso un cammino politico e amministrativo comune. Il sindaco non si è mai sbilanciato sul tema ma oggi richiama anche la continuità amministrativa per un progetto che sia di dieci anni. “Dovremo valutare, insieme agli alleati, una visione che vada in direzione del 2029 – sottolinea – quale struttura dobbiamo portare avanti, che tipo di coalizione e se ci sarà da allargare”. La finalizzazione di un ragionamento più complessivo potrebbe manifestarsi pure con nuovi innesti nel suo governo locale o con avvicendamenti. “Possibili nomi nuovi per la giunta? Eventualmente – conclude - decideremo sempre insieme ai partiti alleati”. La verifica che arriverà all'indomani della festa patronale già si preannuncia meno teorica, rispetto ad altri incontri allargati tenuti da Di Stefano insieme ai suoi, e probabilmente più concentrata su innesti concreti. Dovranno dare ulteriore spinta all'azione in corso, in un municipio che ancora oggi deve sostenere le ristrettezze imposte dal dissesto (una risposta ministeriale sul bilancio stabilmente riequilibrato è attesa da mesi) ma al cui interno l'amministrazione comunale si è fatta largo sfruttando i fondi ministeriali per i progetti e mettendo in campo una programmazione di prospettiva, sostenuta da tutti gli alleati. Si comprenderà meglio se nel post-verifica tra i pezzi del progetto Di Stefano potranno consolidarsi mutamenti di peso.

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