"Agorà regionale? Io ci sono", Di Stefano: "Uniti con Pd, M5s e l'area progressista, Di Paola tracci la linea"

Era stato già abbastanza evidente, nelle ore successive all'esito referendario, il sindaco Di Stefano e il suo gruppo civico hanno fatto una scelta e si rivedono sotto le insegne progressiste, in una costruzione politica che parte sempre dalla città

13 aprile 2026 21:09
"Agorà regionale? Io ci sono", Di Stefano: "Uniti con Pd, M5s e l'area progressista, Di Paola tracci la linea" - Il sindaco Terenziano Di Stefano
Il sindaco Terenziano Di Stefano
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Gela. Come abbiamo riferito ieri, l'asse di due anni fa, che dal vicepresidente Ars Nuccio Di Paola arriva al primo cittadino civico Terenziano Di Stefano, passando da forze soprattutto progressiste e fuori dai partiti, non è affatto in discussione. Dopo qualche mese di distanza, per impegni istituzionali reciproci, ieri il parlamentare regionale e il sindaco hanno avuto modo di rapportarsi. Di Paola, in giornata, come abbiamo riportato, ha ribadito che la volontà, già su un piano regionale, è di portare avanti l'esperienza che fu del “modello Gela”, mettendo insieme le forze che non si rivedono nel governo di centrodestra del presidente della Regione Renato Schifani. Ha colto inoltre l'appello del segretario regionale "PeR" Miguel Donegani, dirigente siciliano di "Controcorrente". “Io ci sono – dice il sindaco – un asse come quello che abbiamo costruito due anni fa non può essere messo in discussione da chiacchiericci o mal di pancia. Non esiste. Non siamo noi il nemico politico. C'è da definire un progetto sano e vincente che possa cambiare l'andazzo attuale in Sicilia. Dobbiamo essere tutti uniti e mi rivolgo anche al Pd. Non è tempo di malumori. Tocca all'onorevole Di Paola tracciare la linea migliore. Ripeto, io ci sono”. Già nel corso della riunione di ieri, il sindaco e il riferimento regionale M5s hanno pienamente confermato la volontà di andare avanti, con un percorso comune, anzitutto in città. Nessuno mette in discussione l'alleanza del 2024 e si cercherà di rafforzarla, pure nell'ottica delle prossime scadenze elettorali ma dando sempre priorità ai punti del programma per la città. “Ho dato la mia disponibilità – aggiunge il sindaco – andiamo avanti con quella che Di Paola ha definito agorà 2.0. Spero che anche gli altri, che si rivedono in questo contesto politico progressista, abbiano la stessa volontà. Facciamo quadrato. L'appello è rivolto a tutti anche a chi, legittimamente, ha ambizioni di candidature”. Era stato già abbastanza evidente, nelle ore successive all'esito referendario, il sindaco Di Stefano e il suo gruppo civico hanno fatto una scelta e si rivedono sotto le insegne progressiste, in una costruzione politica che parte sempre dalla città ma punta a rafforzare il fronte regionale alternativo al centrodestra.

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