Accusato di violenza sessuale su una giovane, nuovo testimone in aula: versioni discordanti
Scattò un'indagine poi arrivata a processo
Gela. E' accusato di violenza sessuale perché avrebbe tentato di approcciare una giovane, che già conosceva per via di rapporti di amicizia con la sua famiglia. Secondo le contestazioni, l'avrebbe anche più volte palpeggiata. Un cinquantenne, che non vive stabilmente in città, difeso dal legale Giuseppe Fiorenza, risponde alle pesanti accuse davanti al collegio penale del tribunale, presieduto dal giudice Eva Nicastro. In aula, è stato sentito uno dei testimoni, chiamato a fornire ulteriori elementi per la ricostruzione dei fatti. Il giovane, attuale fidanzato della ragazza, ha però reso una versione dei fatti in alcuni passaggi differente rispetto a ciò che emerse in fase di indagine e rispetto alle dichiarazioni raccolte dagli inquirenti. Ha inizialmente indicato possibili approcci da parte dell'imputato nei riguardi della giovane, per poi escludere i palpeggiamenti o le presunte richieste esplicite di rapporti sessuali. Il dibattimento andrà avanti nel corso delle prossime udienze. Per la difesa, quanto denunciò la giovane sarebbe stato solo il risultato di un atteggiamento fortemente ostile nei riguardi dell'imputato, che avrebbe cercato di evitargli compagnie ritenute non adatte. Aspetti che furono riferiti dal cinquantenne durante la fase di indagine. Nei suoi riguardi è stato comunque disposto il giudizio, che andrà avanti.
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