Accusati di aver speronato un'auto per ritorsione, non doversi procedere per tre giovani

Si sarebbe trattato, secondo i poliziotti del commissariato e la procura, di una sorta di ritorsione, pare per una mancata precedenza

02 luglio 2026 18:55
Accusati di aver speronato un'auto per ritorsione, non doversi procedere per tre giovani -
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Gela. La mancata riformulazione di un'aggravante, contestata a tre giovani imputati, ha indotto il giudice Eva Nicastro a disporre il non doversi procedere nei loro riguardi. Erano accusati di violenza privata. Lo scorso anno, avrebbero tentato di speronare la vettura sulla quale viaggiava una coppia di giovani. Si sarebbe trattato, secondo i poliziotti del commissariato e la procura, di una sorta di ritorsione, pare per una mancata precedenza. Gli imputati si sarebbero messi all'inseguimento con altre auto e scooter. La dinamica di quanto accaduto venne ricostruita attraverso un video analizzato dagli investigatori. Gli imputati avrebbero più volte colpito l'automobile presa di mira. Il procedimento si è chiuso per Michele Valenti, Gaetano Termini e Antonino Raniolo, mesi fa rimasto ferito da colpi di arma da fuoco (vicenda che ha portato ad arresti). Gli imputati sono rappresentati dagli avvocati Rosario Prudenti, Salvo Macrì e Giuseppe Simonetti.

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