Viabilità e Ztl, Cascino: "Scelte che non arrivano da programmazione, non si faccia solo cassa"
Palazzo di Città, per l'esponente di “Gela nova”, non deve fare cassa “attraverso multe, verbali e restrizioni alla circolazione”
Gela. Il centrodestra locale, ancora una volta, si dimostra molto critico verso le scelte in materia di viabilità, messe in atto dall'amministrazione comunale. Questa volta, è l'esponente di “Gela nova”, Vincenzo Cascino, a tracciare un bilancio negativo. “È inammissibile che, in una città come Gela, dove il commercio locale attraversa già una fase di evidente difficoltà, si continuino ad adottare provvedimenti che rischiano di penalizzare ulteriormente le attività economiche. I nostri commercianti e ristoratori fanno quotidianamente enormi sacrifici per mantenere aperte le proprie attività e garantire servizi e posti di lavoro. Anziché sostenerli, questa amministrazione sembra voler complicare ulteriormente la loro situazione. Non siamo contrari alle Zone a traffico limitato, purché siano adottate con criterio, programmazione e soprattutto buon senso. Una Ztl nel centro storico può avere una sua logica nelle giornate di sabato e domenica, dalle ore 19:30 alle ore 2:00, quando si vuole favorire la vivibilità della piazza e la frequentazione dei locali. Ma quale utilità può avere mantenere restrizioni durante la settimana, quando la frequentazione delle attività commerciali e dei locali del centro risulta già particolarmente ridotta? A chi giova impedire o rendere più difficoltoso l’accesso a una zona che avrebbe invece bisogno di essere maggiormente frequentata?”, spiega in una nota. Secondo Cascino, soprattutto nelle aree nelle quali c'è una presenza consistente di attività commerciali, vanno valutati più aspetti. “Quando si introducono limitazioni alla viabilità senza valutare attentamente le conseguenze sull’intera rete stradale, si rischia di trasferire il traffico sulle arterie principali. Via Venezia rappresenta già uno degli assi maggiormente frequentati della città e non possiamo permetterci che ulteriori restrizioni contribuiscano a congestionarla, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore afflusso. Non si può pensare di intervenire su una strada senza considerare ciò che accade nelle altre. La mobilità deve essere programmata nel suo complesso, non gestita attraverso provvedimenti isolati”, sottolinea inoltre. Palazzo di Città, per l'esponente di “Gela nova”, non deve fare cassa “attraverso multe, verbali e restrizioni alla circolazione”. “Comprendiamo che questa amministrazione abbia la necessità di sistemare i conti e affrontare una situazione di bilancio certamente complessa, anche nell’attesa di risposte e provvedimenti da Roma. Ma una cosa deve essere chiara: non si può pensare di risanare il bilancio comunale attraverso multe, verbali e restrizioni alla circolazione che finiscono per pesare sulle tasche dei cittadini e sulle attività economiche. Le esigenze finanziarie del Comune non possono prevalere sul diritto di una comunità a lavorare, muoversi e vivere la propria città”, conclude.
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