Vasche Timpazzo, Srr stoppa "non possiamo subentrare subito": Ato, "gestione già trasferita"
Ancora una volta, Ato e Srr, entità composte dagli stessi Comuni del territorio, dopo quanto accaduto sull'iscrizione di ipoteca per il sistema di compostaggio, si trovano su posizioni divergenti in merito al destino di asset delicati
Gela. In settimana, il dipartimento regionale acqua e rifiuti, come abbiamo riportato, ha rilasciato il decreto di voltura dell'autorizzazione integrata ambientale e dei relativi aggiornamenti, così da completare il trasferimento di gestione delle vasche sature di Timpazzo, da Ato Cl2 in liquidazione alla Srr. La proprietà delle vasche e delle aree, asset importanti nel ciclo rifiuti territoriale, è del Comune di Gela, come indicato non solo dal decreto regionale ma anche dalla giustizia amministrativa. Il provvedimento regionale sembrava l'ultimo capitolo, in attesa di capire come evolverà la vicenda della cessione dell'impianto di compostaggio, di proprietà Ato. Da Srr4, però, è stata trasmessa una nota, indirizzata tra gli altri al dipartimento regionale e all'Ato, per chiedere ufficialmente modifiche al decreto di voltura appena emesso. Srr, infatti, non sarebbe nelle condizioni, da subito, di assumere la piena gestione delle vasche (in mancanza del trasferimento dei crediti maturati da Ato), perché non in possesso di somme tali da permettere gli interventi di copertura e la gestione trentennale post mortem. Inoltre, il cda Srr specifica che prima di tutto si dovrà procedere a un affidamento del servizio di gestione delle vasche, quasi certamente da assegnare alla controllata Impianti Srr. Una frenata che non convince Ato. Il responsabile tecnico Giuseppe Messina, con un'altra nota, indirizzata pure alla procura, esclude che ci siano i presupposti tecnici e giuridici per una modifica del decreto regionale, salvo che Srr non decida di impugnarlo in sede amministrativa. "È noto alla Srr che con verbale del 7 gennaio 2026 veniva dato atto che le somme relative al post mortem, una volta che l'Ato Cl2 in liquidazione avrà saldato i debiti verso i creditori, verranno assegnate con destinazioni vincolate con il bilancio finale di liquidazione. Verbale che nell’occasione veniva sottoscritto sia da Srr che da Impianti Srr", riporta la comunicazione del responsabile tecnico di Ato. Da Ato fanno inoltre notare che i termini complessivi dell'accordo tra le parti, a inizio anno, su convocazione del sindaco Terenziano Di Stefano, erano stati accettati da Srr. "Srr mette in ombra un fatto di non poco rilievo, che oggi impedisce una retrocessione in capo ad Ato Ambiente Cl2 della gestione post-operativa delle vasche in questione. Queste ultime non sono mai state di proprietà di Ato Ambiente Cl2 e di tanto ne è prova il fatto che Srr ha - addirittura - azionato un ricorso per ottemperanza della sentenza n. 407 del 3 giugno 2025 diretto a “dare esecuzione alla predetta sentenza trasferendo immediatamente la gestione delle quattro vasche (A-B e C-D di c.da Timpazzo) alla Srr, essendo beni funzionalmente vincolati al servizio pubblico essenziale della gestione dei rifiuti e attualmente destinati a tale servizio”. Ne consegue che la gestione post-operativa delle quattro vasche (A-B e C-D di c.da Timpazzo) andrà effettuata da “Srr4 con esonero di qualsivoglia responsabilità, civile e penale, in capo allo scrivente nella qualità di direttore tecnico, già a far data dall’emissione del Ddg n. 197 del 10 febbraio 2026, considerato che la proprietà delle vasche in questione è del Comune di Gela e che a seguito della volturazione dei Ddg n. 2144 dell'11 dicembre 2024 e n. 400 del 4 maggio 2018, è preclusa ogni e qualsiasi gestione post operativa all'Ato Cl2", scrive Messina. Ancora una volta, Ato e Srr, entità composte dagli stessi Comuni del territorio, dopo quanto accaduto sull'iscrizione di ipoteca per il sistema di compostaggio, si trovano su posizioni divergenti in merito al destino di asset delicati.
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