"Somme Piani di zona per fronteggiare crisi Covid", sindacati: "Subito confronto con sindaci"

Gela. Le somme ancora non impegnate dei Piani di zona possono essere trasferite a copertura di interventi per arginare l’emergenza Covid, che per i più deboli è già diventata una crisi economica. L’as...

A cura di Redazione Redazione
11 aprile 2020 17:02
"Somme Piani di zona per fronteggiare crisi Covid", sindacati: "Subito confronto con sindaci" - I confederali hanno chiesto un incontro
I confederali hanno chiesto un incontro
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Gela. Le somme ancora non impegnate dei Piani di zona possono essere trasferite a copertura di interventi per arginare l’emergenza Covid, che per i più deboli è già diventata una crisi economica. L’assessorato regionale della famiglia e delle politiche sociali ha autorizzato il diverso uso delle somme che sono ancora a disposizione dei Comuni, che possono disporne per l’emergenza. I sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil e le sigle dei pensionati chiedono un confronto con il sindaco Lucio Greco e con gli altri primi cittadini dei Comuni capofila. “Così come si evince dalle direttive, è necessario destinare all’emergenza Covid più risorse possibili per supportare la popolazione locale in questo difficile momento storico. Ai fini di semplificazione delle procedure, in deroga alle precedenti disposizioni regionali sulla rimodulazione dei Piani di zona, il Comitato dei sindaci potrà infatti disporre, con specifico verbale-delibera, di utilizzare le somme ancora disponibili per contrastare le situazioni emergenziali e di validare la decisione con specifico Accordo di programma – dicono Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro – il sindaco del Comune capofila, poi, adotterà un atto formale di approvazione del verbale-delibera e dell’Accordo di programma sottoscritto. Le decisioni assunte sono immediatamente esecutive”. La richiesta di incontro è stata avanzata anche ai sindaci di Caltanissetta, San Cataldo e Mussomeli.

I sindacati puntano ad avere dati certi sulle somme disponibili. “Per un proficuo confronto sul tema, si chiede di conoscere in anticipo il totale delle somme destinate a progetti che, ad oggi, non sono stati ancora avviati e per i quali non ci sono atti di impegno – concludono – ricordando che le azioni che verranno programmate dovranno in ogni caso riguardare l’ambito socio-assistenziale”.

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