Sammito: "Sindaco sbaglia, sua alleanza vinse grazie a chi si schierò con lui al ballottaggio"
Di Stefano dovrà analizzare con attenzione non solo le "missive" politiche che gli pervengono dagli alleati di coalizione ma pure quelle che gli recapitano i sostenitori elettorali, messisi in gioco per far pendere dal suo lato la bilancia delle urne
Gela. Per il sindaco Terenziano Di Stefano e per la sua alleanza, sono giorni attraversati da vere e proprie montagne russe, con sali e scendi improvvisi che poco concernono l'azione amministrativa, non intaccata dalle pieghe politiche della vicenda, ma che si fanno sentire negli equilibri tattici. Ieri sera, il primo cittadino ha voluto riproporre la sua mappa del percorso da portare avanti, indipendentemente dalle sfuriate che arrivano principalmente dal capogruppo consiliare del Pd Gaetano Orlando. Ha fiducia nei partiti che lo sostengono e gli stessi democratici hanno ribadito di voler proseguire il percorso. Fuori da Palazzo di Città, che qualcosa si stia incrinando, almeno nella geografia politica ed elettorale di due anni fa, si comprende dalle posizioni di chi scelse di supportare il sindaco al ballottaggio, peraltro prendendo le distanze dal centrodestra ufficiale. L'ex presidente del consiglio comunale Salvatore Sammito lo fece alla luce del sole e non se n'è mai pentito. Però, qualche appunto lo muove, alla luce delle ultime evoluzioni in municipio. "Questa amministrazione comunale, secondo me, sta lavorando in maniera proficua per la città - dice - però, da diversi giorni sento dichiarazioni o leggo commenti che non mi trovano d'accordo. Il sindaco ha più volte ripetuto che l'attuale alleanza è quella che vinse alle amministrative. Non è così, perché vorrei ricordare che al primo turno arrivò dietro alla coalizione di centrodestra. Al ballottaggio, poi, la vittoria è stata possibile anche grazie a chi decise di sostenerlo, convincendo i propri elettori a supportarlo. Ritengo che un minimo di gratitudine spetti a chi ha fatto una scelta netta e di campo, votandolo grazie a quei pochi pochi che si sono spesi appoggiandolo come candidato a sindaco. Lo deve non ai suoi alleati, già dal primo turno, ma a chi si è speso, nel ballottaggio, decidendo di stare con lui e secondo me rivelandosi fondamentale nel successo, meritato". L'ex presidente del civico consesso, che due anni fa, al primo turno, si schierò con "Alleanza per Gela", a sostegno di Salvatore Scerra, è ancora più preciso. "Altrimenti, non si dà giustizia a tutti quelli che lo hanno sostenuto al ballottaggio, consentendogli di vincere", conclude. Evidentemente, Di Stefano dovrà analizzare con attenzione non solo le "missive" politiche che gli pervengono dagli alleati di coalizione ma pure quelle che gli recapitano i sostenitori elettorali, che si misero in gioco per far pendere dal suo lato la bilancia dell'esito finale.
12.8°