Referendum separazione carriere, in città nasce comitato per il sì: lo presiede D'Aleo
"Il “Comitato Gela per il Sì alla Separazione delle Carriere” nasce per dare voce a chi crede in una giustizia moderna e giusta", fanno sapere i promotori
Gela. È stato ufficialmente costituito in città il comitato promotore per il si' in vista del prossimo referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026. All’esito della riunione di fondazione del Comitato, gli stessi promotori, all’unanimità, hanno indicato i componenti dell’organo direttivo nelle persone degli avvocati Giuseppe d’Aleo, Egidio Alma, Massimo Bruno, Salvatore Incardona e Graziano Arancio. Il “Comitato Gela per il Sì alla Separazione delle Carriere” nasce per dare voce a chi crede in una giustizia moderna e giusta, dove chi accusa e chi giudica siano figure tra loro distinte, nel pieno rispetto dell’Articolo 111 della Costituzione sulla terzietà e imparzialità del giudice della riforma costituzionale sottoposta a referendum confermativo, per quanto letteralmente evincibile dal relativo testo di legge, mira a superare l'attuale commistione tra funzioni requirenti e giudicanti, introducendo pilastri fondamentali per un ordinamento giudiziariocoerente allo stesso impianto accusatorio del nuovo processo penale introdotto con il Codice Vassalli nel 1988 e al principio costituzionale del giusto processo, con ciò dando finalmente attuazione alla VII disposizione transitoria e finale della Costituzione, superando tutti i limiti e le lacune di un ordinamento giudiziario, tuttora in vigore che, nato sotto l’egida del regime autoritario del ventennio fascista in Italia, appare decisamente incompatibile con i valori e i principi espressi nella stessa Carta costituzionale. La legge che il Comitato intende sostenere, prevede infatti:
Distinzione netta delle carriere: I magistrati saranno destinati, sin dal concorso di loro primo accesso all’interno dell’Ordine Giudiziario, a due ruoli separati: giudicanti o requirenti, eliminando la comune percezione di "appartenenza alla stessa squadra" tra chi accusa e chi deve giudicare;
Due Consigli Superiori della Magistratura: Vengono istituiti due distinti organi di autogoverno, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri. Questo preserverà l’indipendenza di entrambi, evitando che il potere d'accusa influenzi il governo dei giudici e viceversa quello giudicante il governo dei pubblici ministeri;
Sorteggio dei membri dei CSM: Per contrastare le dinamiche correntizie dell’ANM che hanno minato la credibilità della stessa magistratura, i componenti dei due Consigli saranno tutti estratti a sorte, mantenendo pur sempre la maggioranza dei due / terzi dei componenti togati rispetto alla composizione laica di nomina parlamentare, onde garantire il principio di autogoverno dei magistrati;
Alta Corte Disciplinare: Nasce un organo terzo e indipendente per gestire i procedimenti disciplinari dei magistrati, slegato dalle dinamiche interne del CSMalla cui nomina, sinora, è stato sempre determinante il ruolo delle correnti interne della ANM che, da associazione privata di magistrati, ha finito con il condizionarne le sue stesse funzioni di organo costituzionale.
Il Comitato si propone di favorire l'informazione e la mobilitazione dell'elettorato per sostenere le ragioni del "Sì" al Referendum Costituzionale Confermativo sulla legge costituzionale in materia di separazione delle carriere dei magistrati (Giudici e Pubblici Ministeri), e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025, agendo con l’esclusivo proposito di rendere edotti i cittadini sugli effettivi contenuti della legge sottoposta a consultazione referendaria, perché siano messi nella condizione di deliberare con la più piena e maturata consapevolezza.Votare SÌ non è una battaglia contro i magistrati, ma una battaglia per i cittadini e per le libertà.Oggi il cittadino deve avere la certezza assoluta che il suo giudice sia equidistante tra accusa e difesa. La riforma completa finalmente l'architettura del giusto processo, garantendo una magistratura ancora più autorevole, indipendente e libera da qualunque logiche di correnteo condizionamenti di natura politica che ne hanno compromesso credibilità e prestigio. Il Comitato intende quindi battersi per una Giustizia più giusta e più credibile, forte ed autorevole, operando in piena autonomia organizzativa sul territorio di Gela e zone limitrofe, mantenendosi estraneo a logiche di partito e in sinergia con altre realtà nazionali e territoriali che perseguano il medesimo obiettivo, con l’invito sinora rivolto a tutti i cittadini e alle forze sane della città di aderire e farne parte, partecipando attivamente alle iniziative che verranno organizzate su tutto il territorio.
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