Porto rifugio, nuova riunione del tavolo permanente: pressing per sbloccare l'iter
Mancano atti ufficiali ormai da quasi un anno
Gela. A una settimana esatta dall'esordio, venerdì sarà nuovamente riunito il tavolo permanente, in municipio, sul porto rifugio. È stata ufficializzata la convocazione. L'iniziativa istituzionale è partita la scorsa settimana, nel tentativo di riprendere il filo di un iter infinito. Si tratta di una proposta avanzata dalla commissione consiliare mare. L'amministrazione comunale e i componenti del tavolo spingono per interventi immediati, con attività di dragaggio. È probabile che alla riunione partecipino i vertici della capitaneria di porto, con i quali c'è già un'interlocuzione. Il sindaco Terenziano Di Stefano, l'assessore con delega Peppe Di Cristina, i parlamentari regionali e nazionali del territorio e ancora la presidenza del consiglio, oltre al comitato pro-porto, stanno cercando di venire a capo di procedure che sembrano quasi non trovare mai soluzione. L'Autorità portuale della Sicilia occidentale, che gestisce i siti locali, non ha ancora prospettato il percorso definitivo per i fondi da destinare ai lavori e per la trafila delle autorizzazioni. Mancano atti ufficiali ormai da quasi un anno. Il 2026 dovrà dare riscontri in più rispetto al passato, allo scopo di evitare che il porto si trasformi in una delle incompiute di un territorio che necessita di un'infrastruttura sul fronte mare, per investimenti, rilancio economico e turistico.
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